terrore a Portile, banditi in fuga con gioielli

Momenti di grande paura nel tardo pomeriggio di ieri al laboratorio orafo “Il Ciambellino”, in Strada San Martino di Mugnano a Portile, preso di mira da tre rapinatori armati di pistola. L’azione sarebbe stata rapida e violenta: i banditi avrebebro fatto irruzione nel negozio mentre all’interno si trovavano la titolare e una cliente, entrambe minacciate e immobilizzate sotto la minaccia delle armi.
Mentre due rapinatori tenevano sotto controllo l’area vendita, un terzo si sarebbe quindi diretto nel retro del laboratorio, dove la cassaforte risultava aperta. In quei locali era presente anche il titolare, costretto su una sedia a rotelle, che ha assistito senza possibilità di reagire al saccheggio. I malviventi avrebbero così raccolto gioielli e preziosi in un sacco di plastica, per poi fuggire velocemente a bordo di un’auto.
L’intera azione, durata pochi istanti, è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza interne, le cui immagini sono ora al vaglio della Squadra Mobile di Modena, che sta conducendo le indagini per risalire all’identità dei membri della banda.
Non si tratta di un episodio isolato per il laboratorio “Il Ciambellino”. Già nel 2011 l’attività era stata teatro di una rapina violenta culminata in un conflitto a fuoco con la polizia, durante il quale rimase ucciso uno dei banditi, Giuseppe Mayer, 61 anni, giostraio. In quell’occasione l’intera banda, composta da altre sette persone, fu successivamente arrestata in Veneto.
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