la classifica dei suoi 20 dischi migliori secondo Bbc Classical Music

Bruce Springsteen è tornato sotto i riflettori di recente grazie al film “Liberami dal nulla“, diretto da Scott Cooper, che ripercorre la genesi di “Nebraska” (1982), l’album in cui il Boss scelse la verità artistica al clamore della ribalta, registrando in solitudine con un semplice quattro piste. La rivista online Bbc Classical Music gli ha dedicato così un approfondimento, pubblicando la classifica di quelli che ritiene i migliori album del cantautore americano, ordinati dal peggiore al migliore. “Pochi artisti nella storia del rock hanno costruito un corpus di opere tanto ricco, vario e duraturo quanto quello di Bruce Springsteen – scrive Classical Music nell’introduzione – Nel corso di cinque decenni, The Boss si è mosso con naturalezza dagli inni da stadio alle confessioni acustiche più asciutte, dalla grande narrazione americana alle riflessioni intime su amore, dubbi e mortalità. I suoi album non documentano solo una carriera: tracciano l’evoluzione stessa del rock moderno, rispecchiando sogni, contraddizioni e difficoltà dell’America… Questa classifica ripercorre tutti gli album in studio di Springsteen, dagli esperimenti irregolari e dai cambi di rotta alle pietre miliari senza tempo che hanno segnato intere generazioni”.
Ecco allora la classifica dei 20 migliori album di Bruce Springsteeb secondo Bbc Classical Music (qui il servizio completo).
20. High Hopes
19. Working On A Dream
18. Human Touch
17. Lucky Town
16. Letter To You
15. Western Stars
14. Devils & Dust
13. The Ghost Of Tom Joad
12. Wrecking Ball
11. We Shall Overcome: The Seeger Sessions
10. Magic
9. Tunnel Of Love
8. The River
7. Nebraska
6. The Rising
5. Greetings From Asbury Park, N.J.
4. The Wild, The Innocent & The E Street Shuffle
3. Born In The U.S.A.
2. Born To Run
1. Darkness On The Edge Of Town
“Liberami dal nulla“, diretto da Scott Cooper, ripercorre la genesi di “Nebraska” (1982) offrendo uno sguardo sul tormento creativo del musicista e sulle dinamiche dell’industria musicale. Accanto a un fiducioso Jon Landau — interpretato da Jeremy Strong, volto noto di “Succession” — compaiono Stephen Graham e Gaby Hoffmann nei ruoli dei genitori Douglas e Adele Springsteen, Odessa Young come Faye, Johnny Cannizzaro nei panni di Steve Van Zandt, oltre a Paul Walter Hauser, Marc Maron e David Krumholtz.
Il regista Scott Cooper, in un comunicato stampa, ha raccontato: “‘Nebraska’ è il momento in cui Bruce ha scelto la verità invece delle aspettative, una decisione che continua a risuonare in tutta la sua opera. A quel bivio avrebbe potuto inseguire la ribalta e il fragore delle arene, ma preferì chiudersi in sé stesso, con un registratore a quattro tracce e il coraggio di affrontarsi. Il fatto che abbia affidato a me il compito di raccontare quel capitolo, il più vulnerabile della sua vita, è il più grande onore che io abbia mai avuto come regista”.
Parallelamente all’uscita del film, il 24 ottobre Sony Music ha pubblicato “Nebraska ’82: Expanded Edition“, cofanetto che celebra il capolavoro acustico attraverso registrazioni inedite con la E-Street Band, brani solisti e una performance integrale al Count Basie Theatre. Tra i materiali d’archivio annunciati figura anche una rara versione di “Born In The U.S.A.” in formazione ridotta.
Il box include inoltre “Nebraska Outtakes”, che raccoglie rarità soliste come “Losin’ Kind”, “Child Bride” e “Downbound Train”, oltre a brani incisi in una sessione solitaria del 1982, tra cui “Gun In Every Home” e “On The Prowl”. A completare il quadro, una performance filmata da Thom Zimny al Count Basie Theatre del New Jersey, in cui per la prima volta Springsteen esegue l’intero album dal vivo. “Credo che, suonando di nuovo queste canzoni per essere filmate, la loro importanza mi abbia colpito – spiega il cantautore – Ho scritto molti altri dischi narrativi, ma c’è qualcosa in quel gruppo di canzoni di “Nebraska” che contiene una sorta di magia”.




