Scienza e tecnologia

WhatsApp Scam Alert: cos’è e come funziona l’anti-truffa AI

Le truffe su WhatsApp costano care: secondo la FTC americana, nel 2025 le vittime hanno perso 425 milioni di dollari solo tramite la piattaforma, su un totale di oltre 2,1 miliardi persi attraverso i social media. Meta ha deciso di fare qualcosa, e la risposta si chiama Scam Alert, ovvero una funzione opzionale che usa il machine learning direttamente sul dispositivo per riconoscere i messaggi sospetti prima che facciano danni.

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La funzione è in beta limitata e funziona in modo abbastanza semplice: se il modello AI identifica un messaggio come probabile tentativo di truffa, compare un avviso nella chat, visibile solo all’utente e non al mittente. Da lì si può scegliere se bloccare il contatto, segnalarlo o continuare la conversazione. Se l’avviso è sbagliato, è possibile contrassegnare la chat come attendibile, e Scam Alert non la segnalerà più in futuro.

Il punto che vale la pena sottolineare è quello sulla privacy, ed infatti l’analisi avviene in locale, il che è coerente con la crittografia end-to-end che WhatsApp offre da anni.

C’è però un’eccezione: se l’utente decide di contrassegnare una chat come attendibile, può scegliere di condividere gli ultimi 5 messaggi ricevuti con WhatsApp per migliorare l’accuratezza del sistema. Una scelta volontaria, non automatica.

Non è la prima volta che Meta interviene su questo fronte. All’inizio del 2026 aveva già introdotto un rilevamento delle truffe per le richieste di collegamento dispositivo, un vettore di attacco usato spesso per prendere il controllo degli account. Scam Alert si aggiunge a quella misura e allarga la protezione ai messaggi in entrata, che restano il canale principale attraverso cui operano le truffe più comuni, dai bonifici urgenti al falso aggiornamento fino alle truffe romantiche a lungo termine.


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