Scienza e tecnologia

Google Foto vuole far sembrare le tue foto scattate con una digicam anni 2000

La nostalgia analogica non smette di fare tendenza, e Google lo sa bene. Google Photos sta iniziando a distribuire una nuova funzione chiamata Moods, che aggiunge filtri cromatici con intelligenza artificiale alle foto già presenti nel rullino, con un’estetica dichiaratamente retrò. L’icona della funzione è una pellicola fotografica, e non è un caso: l’obiettivo è cavalcare l’onda del movimento “luddista moderno” che su TikTok e altri social sta riportando in auge l’estetica delle fotocamere analogiche e delle digicam degli anni 2000.

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La funzione era già comparsa in anteprima a giugno nel codice dell’app, ma ora sta arrivando ai primi utenti reali. Artem Russakovskii, fondatore di APKMirror, è tra i fortunati che l’hanno già ricevuta e ha condiviso screenshot su X che mostrano i preset disponibili e la possibilità di regolare l’intensità del filtro applicato.

I preset disponibili sono otto, ognuno con una descrizione specifica nell’app:

  • Airy Minimalist: illuminazione pulita e look minimalista
  • Crisp 35mm: ispirato alla fotografia su pellicola classica con contrasto bilanciato
  • 2000’s Cinema: color grading cinematografico con sfumature tonali sottili
  • Rich Textures: esalta profondità e dettaglio per un aspetto più tattile
  • Pink Digicam: look da fotocamera digitale nostalgica con una leggera tinta rosa
  • Retro Contrast: ombre marcate abbinate a un trattamento cromatico deciso
  • Night Lights: effetti di bagliore morbido pensati per scene serali
  • 2000’s Night: colori da vita notturna con grana digitale

Moods si trova nella scheda Crea dell’app, la stessa sezione che raccoglie le altre funzioni di editing automatizzato di Google Photos.

L’intensità dei filtri è regolabile, il che è un dettaglio importante: evita che il risultato sembri sempre lo stesso indipendentemente dalla foto di partenza.

Shimrit Ben-Yair, VP di Google Photos, ha confermato in risposta al post di Russakovskii che Moods arriverà globalmente a tutti gli utenti, sia su Android che su iOS, con Android che riceverà la funzione per primo. Nessuna data precisa, per ora: come spesso accade con i rollout di Google, bisogna aspettare che arrivi anche sul proprio dispositivo.

Vale la pena notare che questa funzione si inserisce in un filone già esplorato da Google con i Pixel 11, dove i “Camera Looks” permettono di scattare foto volutamente con un’estetica diversa da quella standard. Con Moods, lo stesso approccio arriva su qualsiasi foto già scattata, indipendentemente dal dispositivo usato.

L’idea è semplice e ben eseguita sulla carta: il vero banco di prova sarà la qualità dei risultati, perché i filtri AI possono essere convincenti o trasformare ogni scatto in qualcosa di artificioso.

Aspettiamo di provarlo di persona prima di esprimere un giudizio definitivo.


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