Foligno, due accoltellamenti in 48 ore e caos in strada: l’ipotesi del regolamento di conti. Feriti gravi

C’è l’ipotesi del regolamento di conti sui due accoltellamenti avvenuti a Foligno l’11 e il 13 agosto, che per gli investigatori potrebbero essere collegati. Due gli uomini, entrambi magrebini e noti alle forze di polizia, rimasti gravemente feriti e soccorsi dal personale del 118, anche se probabilmente nel doppio episodio a riportare lesioni sono stati anche altri soggetti, che però, oltre a fuggire dai due luoghi delle violenze, non hanno chiesto aiuto al personale sanitario neppure nelle ore successive. Sul caso indagano i carabinieri di Foligno che, coordinati dalla Procura di Spoleto, avrebbero anche compiuto una raffica di perquisizioni: in base a quanto risulta, però, i sospettati non sarebbero stati rintracciati ed è probabile che si siano nascosti o allontanati da Foligno.
Il primo episodio risale all’11 agosto e si è verificato davanti al negozio di abbigliamento della zona commerciale di Sant’Eraclio (Foligno). Qui, in base a quanto ricostruito, poco prima delle 19, tre uomini nordafricani si trovavano vicino a un’auto nell’area di sosta davanti all’attività, quando è sopraggiunto un altro veicolo. Dal mezzo sarebbero scesi rapidamente altri tre o quattro uomini, anche questi sembrerebbe magrebini, che avrebbero preso a cinghiate e bottigliate i tre, davanti agli occhi interdetti e spaventati del personale e dei clienti del negozio, all’interno del quale avrebbero anche provato a rifugiarsi le vittime di quella che appare un’imboscata. Uno degli aggressori avrebbe poi estratto un coltello, ferendo alla coscia un tunisino di circa 35 anni, prima di risalire in auto e allontanarsi. Il ferito più grave è stato quindi trasferito al Pronto soccorso di Foligno, dove è stato accertato che la lama aveva anche raggiunto un’arteria, motivo per cui la prognosi risulta ancora riservata.
Il secondo episodio, verosimilmente inquadrabile come vendetta del primo, si è verificato nella mattinata del 13 agosto in viale Firenze, dove un tunisino di 31 anni faceva colazione al tavolo esterno di un bar; non è chiaro se all’interno del locale ci fossero altri nordafricani suoi amici. Anche in questo caso all’improvviso sono arrivati in quattro, i quali, armati di coltelli e mazze da baseball, si sono avventati contro il 31enne, massacrandolo di botte e ferendolo con la lama in più punti, comprese braccia e natiche, prima di sparire dalla zona. L’aggressione è avvenuta davanti agli occhi di diverse persone, che hanno immediatamente allertato il 112, intervenuto sul posto coi carabinieri e col 118, i quali hanno trasferito all’ospedale di Foligno il 31enne. Per lui la prognosi è di 30 giorni, mentre è da capire l’eventuale presenza e il coinvolgimento di altri nordafricani che secondo alcune testimonianze sarebbero intervenuti in difesa del 31enne.
Sul movente del doppio accoltellamento sono in corso le indagini dell’Arma: al momento non viene esclusa nessuna ipotesi, mentre è considerato molto verosimile il collegamento tra le due aggressioni. Stando a quanto emerge, alcuni dei soggetti coinvolti sarebbero conosciuti come spacciatori e si sta quindi cercando di comprendere se la doppia aggressione possa essere riconducibile a quell’ambiente. Le due vittime finite in ospedale, poi, sono entrambe tunisine, e in questo senso non vengono tralasciati neanche una serie di approfondimenti all’interno della loro comunità presente a Foligno, al fine di verificare se il movente del doppio accoltellamento possa essere di altra natura.
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