West Nile in un volatile in via Garibaldi: scatta la disinfestazione tra Castelletto, Tursi e Villetta Dinegro

Genova. La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha emanato su proposta dell’assessora all’Ambiente e all’Igiene Silvia Pericu un’ordinanza che dispone un intervento urgente di disinfestazione mediante trattamento adulticida e larvicida contro la zanzara comune.
L’intervento si è reso necessario dopo un riscontro, da parte dell’autorità competenti, di un caso di West Nile in un volatile, una gazza, rinvenuta in via Garibaldi.
Quindi, la disinfestazione riguarderà proprio via Garibaldi, Palazzo Tursi, Spianata Castelletto, i giardini pensili e il parco di Villetta Dinegro, nelle aree pubbliche e private.
Le date della disinfestazione verranno comunicate a breve.
Durante le operazioni di disinfestazione l’ordinanza impone di adottare le seguenti misure di precauzione:
a. chiusura delle finestre e delle porte;
b. sospensione del funzionamento degli impianti di ricambio dell’aria;
c. ritiro dell’eventuale biancheria stesa all’esterno degli edifici;
d. ricovero al chiuso degli animali domestici e alla protezione con teli di plastica dei loro ricoveri all’aperto e delle suppellettili, come ciotole e abbeveratoi;
e. protezione di frutta e verdura degli orti per consumare frutta e verdura irrorate sarà necessario aspettare alcuni giorni (dopo 10 giorni non risultano residui sulle piante), dovranno essere lavate abbondantemente e la frutta dovrà essere sbucciata.
f. Mobili e giochi per bambini rimasti all’esterno ed esposti al trattamento dovranno essere puliti utilizzando guanti lavabili o a perdere. In caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida, lavare abbondantemente la parte del corpo interessata con acqua corrente.
E ancora:
– siano rimossi a cura ed onere dei proprietari/ utilizzatori delle aree e dei titolari degli esercizi commerciali i focolai larvali (qualsiasi tipo di ristagno di acqua presente in sottovasi, recipienti, annaffiatoi, eccetera, che dovranno essere svuotati e mantenuti asciutti) presenti nelle aree cortilive private e/o sui balconi, terrazze, e così via.
– siano predisposti a cura ed onere dei proprietari, utilizzatori delle aree e dei titolari degli esercizi commerciali interventi atti a evitare l’ingresso in ambienti interni delle zanzare (esempio zanzariere) e limitarne la presenza mediante uso di elettroemanatori di insetticidi liquidi, piastrine o zampironi o spray (seguendo le indicazioni in etichetta o scheda tecnica del prodotto)
– sia limitata il più possibile la frequenza degli interventi di innaffiatura di giardini e aree verdi, al fine di consentire una maggiore efficacia dei trattamenti previsti
Le misure sono attivate secondo quanto stabilito dal Piano Nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare invasive e Piano Regionale di Arbovirosi.
Il protocollo di intervento consiste in trattamenti adulticidi e trattamenti larvicidi: gli interventi verranno eseguiti nelle aree pubbliche e private, se ritenuto opportuno. Gli operatori incaricati dal Comune non dovranno entrare negli appartamenti, ma solo nelle pertinenze comuni.
Dal 2024 il Comune di Genova esegue interventi antilarvali periodici, da fine maggio a fine ottobre, nelle aree a maggiore rischio zanzare di tutti i Municipi. Il Comune di Genova svolge un’azione ordinaria di monitoraggio, a seguito di progetti già attivi da circa cinque anni, con Università di Genova e Istituto Zooprofilattico.
Febbre West Nile: cos’è, come si prende, sintomi, come si cura
Si tratta di una malattia provocata dal virus Wnv, isolato per la prima volta in Uganda nel 1937, diffusa ormai in tutti i continenti. I serbatoi sono gli uccelli selvatici e le zanzare (più frequentemente del tipo Culex). Altri mezzi di infezione documentati sono trapianti, trasfusioni di sangue e la trasmissione madre-feto in gravidanza. In ogni caso non si trasmette coi contatti da persona a persona. Il virus può infettare anche altri mammiferi, in alcuni casi anche cani e gatti.
Nella maggior parte dei casi il virus West Nile si presenta senza sintomi o comunque in forma innocua con febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati e sfoghi cutanei. I sintomi possono durare da pochi giorni a qualche settimana. I sintomi più gravi riguardano meno dell’1% delle persone infette e comprendono febbre alta, forte mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsione, paralisi e coma. In un caso più mille il virus può causare un’encefalite letale.
Non esiste un vaccino per la febbre West Nile. La misura di prevenzione più efficace è evitare di farsi pungere dalle zanzare ed evitare che queste possano riprodursi facilmente. Non esiste nemmeno una terapia specifica. Di solito i sintomi scompaiono da soli dopo qualche giorno o possono protrarsi per qualche settimana. Nei casi più gravi è invece necessario il ricovero in ospedale, dove i trattamenti somministrati comprendono fluidi intravenosi e respirazione assistita.




