Umbria

Volley, la Sir continua a mietere successi ma Sirci assicura: “Non siamo ancora sazi”


La Sir Susa Scai Perugia continua a riscrivere la storia della pallavolo italiana. Con lo scudetto conquistato ieri sera sono diciotto i titoli messi in bacheca dal 2017, anno in cui è iniziata un’ascesa pressochè inarrestabile.

A colpire è il modo in cui questo trionfo è arrivato, a partire dal primo posto in regular season con 20 vittorie su 22 partite e i playoff chiusi da imbattuti.

Cosa che poche squadre erano riuscite a fare: la la Sisley Treviso (2006/07, 2000/01 e 1997/98), la Daytona Las Modena (1994/95) e la Kappa Cus Torino (1983/84).

Roba davvero da spellarsi le mani. Tuttavia la forza di questo club è sempre quello di guardare avanti: altro che pancia piena e appagamenti vari.

Parola del presidente Gino Sirci, uno che di collezionare trofei non si stanca mai:

“Questa bellissima vittoria rappresenta già un triplete stagionale, perché abbiamo già vinto una Supercoppa, un Campionato del Mondo e uno Scudetto! Questo è uno dei massimi trofei che puoi immaginare al mondo perché lo Scudetto italiano è un qualcosa di estremamente pesante, mi diceva un allenatore che abbiamo avuto, che non c’è niente di più grande a livello di trofei e di vittorie, che quello dello scudetto italiano e devo dire che per l’intensità, per la lunghezza, per la difficoltà, per l’imprevedibilità, questo è davvero un grande traguardo”.

Prima di gioire si sono dovute sudare le proverbiali sette camicie al cospetto di una Lube che voleva far di tutto per riportare la serie all’Eurosuole:

“Abbiamo fatto una partita che eravamo rassegnati quasi a tornare a Civitanova con tutti i rischi che questo avrebbe potuto comportare e invece abbiamo reagito, specie nel set vinto ai vantaggi 26-24: una grande prestazione! Questo significa davvero che chi vince lo Scudetto in Italia ha i nervi d’acciaio, ha un grande carattere ed è un grande campione! Siamo orgogliosi di aver fatto tutto questo, questa è una grande società! Tutto ciò che stiamo vivendo in questo momento ci induce a continuare perché è troppo bello e ci fa essere belli di fronte a questa Perugia che è rappresentata da questo pubblico”.

Plurivincitore

Ben 14 dei 18 trofei sono stati conquistati da Oleh Plontytskyi, che dopo la Champions scioglierà le riserve sul futuro:

“E’ il trofeo che metto al primo posto dei tutti che ho vinto con Perugia perché lo abbiamo conquistato a casa e con questa gente e con questa tifoseria è stato un’altra cosa!!”.

Quanto avvenuto ieri è segno della grande maturità e coesione di una squadra che non si è mai sfaldata, nemmeno di fronte alle circostanze più negative:

“Il nostro gruppo ha una grande capacità di rimanere “tranquillo” anche nei momenti di svantaggio, la cosa importante è che noi proviamo sempre a rientrare, non è che siamo sicuri che lo riusciremo a fare, ma proviamo sempre, e con la Lube in questa gara anche abbiamo provato perché loro hanno giocato bene veramente, hanno battuto bene, poi anche se dopo hanno sbagliato un po’, noi con pazienza abbiamo recuperato punto dopo punto e così abbiamo rimontato, come spesso è capitato in questa stagione insieme; ognuno ha preso le sue responsabilità, una difesa, un muro, un tocco, un punto e così abbiamo recuperato e siamo andati dritti fino alla fine!”. 




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