«Vicini alle persone e alla comunità», Volksbank presenta il nuovo video corporate
Redazione
19 aprile 2026 12:46
Volksbank presenta il nuovo video corporate, pensato per raccontare la propria identità come istituto vicino alle persone e alla comunità in cui opera. Attraverso immagini e storie, il filmato tocca temi come la capacità di promuovere il cambiamento, la vicinanza ai cittadini, e il valore di una presenza che nasce dall’ascolto.
La regia è costruita su due livelli narrativi: il primo è quello della banca, con tre persone reali che rappresentano prospettive, generazioni e ruoli diversi; il secondo è quello del mondo esterno, ovvero il territorio, le aziende, gli artigiani e il settore sociale.
Le riprese sono state effettuate in otto luoghi diversi tra Trentino-Alto Adige e Veneto: dalla filiale storica di Vittorio Veneto alla sede di Bolzano, passando per le strade di Treviso, le filiali di Montebelluna e Treviso, Spormaggiore e Riva del Garda. A idearlo sono stati i team communication/marketing, digital marketing e sponsoring & visual merchandising, mentre gli interpreti sono alcuni collaboratori dell’area di Treviso e Bolzano, con il supporto tecnico dell’agenzia Npmedia di Nicola Piccoli. Il voice-over è in italiano e tedesco, in linea con l’anima bilingue della banca.
«A cinque anni dal rebranding, questo è un nuovo capitolo nel processo di posizionamento strategico del marchio Volksbank – spiega Mariano Paris, responsabile corporate communication/marketing -. La banca rinnova il proprio impegno a essere un punto di riferimento nel Nord Est, affidabile e presente, capace di accompagnare le persone nelle scelte importanti della vita».
«Il valore del progetto sta nell’aver raccontato Volksbank attraverso le persone reali che ne fanno parte, con autenticità e senza artifici – dice il regista Nicola Piccoli -. Il linguaggio cinematografico, applicato alla comunicazione corporate, ha la capacità di emozionare e di restare nella memoria, proprio perché parte da storie concrete e dal racconto del quotidiano». La campagna è diffusa online a partire da aprile.
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