Calabria

Insieme per Tropea”: “La città non può essere ostaggio dell’incertezza. Serve responsabilità



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Il gruppo consiliare “Insieme per Tropea” esprime profonda preoccupazione e forte inquietudine per la vicenda giudiziaria che ha portato alla dichiarazione di incandidabilità, in primo grado di giudizio, dell’attuale sindaco di Tropea, Giovanni Macrì. Si tratta di un fatto politico e istituzionale di estrema rilevanza che non può essere derubricato a semplice scontro tra maggioranza e opposizione, né tantomeno minimizzato attraverso dichiarazioni di circostanza o tentativi di spostare l’attenzione su presunte responsabilità dell’opposizione consiliare. Al contrario, esso impone una seria riflessione sul presente e sul futuro della nostra comunità, con due domande, prima di ogni altra, che merita una risposta chiara: perché il sindaco Macrì ha scelto di candidarsi e di guidare nuovamente la città pur essendo consapevole dell’esistenza di un procedimento che avrebbe potuto determinare una simile pronuncia? Perché esporre Tropea al rischio concreto di una nuova fase di instabilità amministrativa e istituzionale?

Oggi la nostra città si ritrova nuovamente al centro dell’attenzione mediatica nazionale. Una esposizione che non nasce per i suoi straordinari meriti turistici, culturali e paesaggistici, ma per vicende che rischiano ancora una volta di compromettere l’immagine e la credibilità delle sue istituzioni. Tropea porta ancora le cicatrici di eventi che hanno profondamente segnato la sua storia recente: il commissariamento conseguente allo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, le polemiche e le vicende che hanno investito la gestione del cimitero cittadino e altre situazioni che hanno contribuito ad alimentare, dentro e fuori i confini locali, una percezione negativa della città. Oggi, purtroppo, una nuova ombra torna ad addensarsi sul cielo di Tropea. È inevitabile domandarsi quale programmazione amministrativa possa essere realmente garantita in un contesto caratterizzato da una così evidente incertezza. Quali investimenti, quali progetti strategici e quale visione di lungo periodo possono essere perseguiti quando la stabilità istituzionale appare costantemente esposta a possibili sviluppi giudiziari e amministrativi?

La preoccupazione non riguarda soltanto il piano politico: riguarda soprattutto il danno reputazionale che rischia di colpire l’intera comunità. In un tempo in cui la credibilità delle istituzioni rappresenta un elemento decisivo per attrarre investimenti, opportunità e risorse pubbliche, ogni elemento di instabilità può generare dubbi, rallentamenti e difficoltà nei rapporti con enti sovraordinati, organismi finanziatori e soggetti chiamati a valutare la capacità amministrativa degli enti locali. Chi oggi tenta di minimizzare questi fatti o di trasformare una questione istituzionale in una battaglia tra tifoserie politiche non rende un servizio alla città. Voler bene a Tropea significa pretendere trasparenza, legalità, responsabilità e chiarezza. Significa avere il coraggio di guardare la realtà per quella che è, anche quando questa realtà risulta scomoda. Tropea non meritava di essere nuovamente esposta al rischio di una stagione di instabilità amministrativa. Non meritava di vedere ancora una volta il proprio nome associato a vicende che finiscono per oscurarne le immense potenzialità e i sacrifici compiuti dalla parte sana, operosa e onesta della comunità. La responsabilità politica di questa situazione non può essere scaricata su altri. Non ricade certamente su chi aveva proposto ai cittadini un’alternativa credibile, seria e libera da ogni elemento di incertezza.

Ricade, invece, solo e soltanto su chi, pur conoscendo il peso delle questioni pendenti, ha scelto ugualmente di porre la città davanti a un rischio che oggi si è concretizzato. La fiducia dei cittadini non si difende con slogan, simboli o comunicati celebrativi. Si difende attraverso comportamenti improntati alla massima correttezza istituzionale e con una piena assunzione di responsabilità politica davanti alla comunità amministrata. Per queste ragioni riteniamo che il sindaco debba compiere una profonda riflessione sul proprio ruolo e sulle conseguenze che questa vicenda sta producendo sulla città. Un autentico senso delle istituzioni richiederebbe oggi un gesto di responsabilità che restituisca serenità, autorevolezza e credibilità alla vita pubblica tropeana. Come opposizione continueremo a svolgere il nostro ruolo con fermezza, equilibrio e rispetto delle istituzioni, vigilando su ogni atto amministrativo e pretendendo quella trasparenza che i cittadini meritano. Tropea è più grande di qualsiasi amministrazione, di qualsiasi maggioranza e di qualsiasi ambizione personale. Per rispetto verso questa città e verso il suo futuro non possiamo consentire che venga normalizzato ciò che normale non è. I cittadini hanno diritto a ricevere risposte chiare, ad avere istituzioni credibili e una guida amministrativa capace di restituire stabilità, autorevolezza e fiducia. Questo è il momento della responsabilità, non delle tifoserie. Così come non è il momento delle giustificazioni o delle polemiche. Questo è il momento di pensare, prima di tutto, ai problemi della città, al suo progresso e ai suoi residenti: perché noi siamo e saremo sempre Insieme per Tropea.


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