Veneto

viaggio in bicicletta da Venezia a Pechino

Alberto Fiorin, noto viaggiatore e scrittore, ha realizzato il suo sogno di completare un audace viaggio in bicicletta da Venezia a Pechino, un’avventura che affonda le radici in un progetto interrotto nel 2001. Il suo libro, intitolato “Marco Polo a pedali. Da Venezia a Pechino sulle tracce del Milione”, sarà disponibile in libreria a partire dal 15 maggio, per la collana Altre Terre di Ediciclo Editore, con un’affascinante illustrazione di copertina realizzata da Riccardo Guasco.

Il 25 aprile 2024, giorno di San Marco, il patrono di Venezia, Fiorin e il suo compagno di viaggio Dino Facchinetti hanno intrapreso il percorso dal Parco di San Giuliano a Mestre, affrontando un viaggio di 10.500 chilometri attraverso 13 paesi in 100 giorni. L’itinerario, che si snoda attraverso i Balcani, l’Anatolia, il Caucaso, l’Asia Centrale e la Cina, si configura come un reportage a pedali che dialoga costantemente con le pagine del Milione di Marco Polo, creando un legame tra passato e presente.

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Questo viaggio rappresenta una sorta di riscatto personale per Fiorin, che nel 2001 aveva tentato di compiere lo stesso tragitto ma si era visto costretto ad abbandonarlo dopo pochi chilometri a causa di un infortunio. L’esperienza vissuta a distanza ha dato vita a “Strade d’Oriente”, pubblicato nel 2003, ma ora, ventitré anni dopo, l’autore ha finalmente completato il percorso, arricchendo la sua narrazione con una visione contemporanea del mondo.

La struttura del libro è suddivisa in quattro sezioni geografiche, che alternano il racconto della modernità con citazioni dal Milione, creando un dialogo tra il viaggio medievale e l’esperienza attuale. Fiorin non si limita a descrivere paesaggi e culture, ma affronta anche le complessità geopolitiche delle regioni attraversate. Le sue osservazioni sulle frontiere orientali, ad esempio, evidenziano le tensioni recenti dovute alla guerra russo-ucraina, alle frizioni con l’Iran e alla questione del Nagorno-Karabakh.

Dopo aver percorso circa 6.000 chilometri, Fiorin e Facchinetti giungono in una Cina in rapida trasformazione, dove il paesaggio è dominato da SUV e mezzi elettrici, in netto contrasto rispetto alle biciclette che un tempo caratterizzavano la vita quotidiana. Il viaggio si conclude il 1° agosto 2024, al Ponte di Marco Polo a Pechino, un simbolo del legame tra Occidente e Oriente che ha attraversato i secoli.

L’impresa di Fiorin e Facchinetti ha attirato l’attenzione internazionale e il loro viaggio è stato documentato dalla televisione tedesca Deutsche Welle, con un reportage che è stato trasmesso in cinque continenti. In riconoscimento della loro avventura, i due sono stati nominati Veneziani dell’Anno 2024, un titolo che sottolinea non solo il loro legame con la città, ma anche il valore di un’esperienza che trascende le mere distanze geografiche.


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Il libro “Marco Polo a pedali” si propone come una lettura ideale per gli amanti della narrativa di viaggio e per coloro che sono interessati a comprendere il contesto geopolitico delle terre attraversate. Con la lentezza della bicicletta, Fiorin riesce a rendere visibili realtà spesso trascurate, offrendo uno sguardo profondo e personale sulle culture incontrate lungo il cammino.

Il viaggio di Alberto Fiorin non è solo una riconquista di un sogno interrotto, ma rappresenta anche un invito a riscoprire il mondo attraverso la lente della storia e della contemporaneità. Con la pubblicazione del suo libro, il lettore avrà l’opportunità di seguire un percorso che, come il Milione di Marco Polo, continua a ispirare viaggiatori e sognatori di ogni epoca.


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