Lotta allo spaccio, altri due pusher finiscono nella “rete” dell’Arma

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti da parte dei carabinieri della Compagnia di Padova. Negli ultimi giorni, i militari della stazione di Padova Principale hanno arrestato in flagranza di reato due persone, in due distinti interventi, condotti in breve tempo nel quartiere Arcella. Per entrambi è stato contestato il reato di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.
La prima operazione
Il primo intervento è scattato nella tarda serata del 12 maggio quando un equipaggio, già impegnato in un servizio di controllo del territorio, transitando nei pressi del Parco Milkovich, in via Jacopo da Montagnana, ha notato un gruppo di giovani che, alla vista della pattuglia, ha cercato di nascondersi. I militari hanno quindi deciso di fermarli e controllarli. Nel corso dell’accertamento, uno di loro, un giovane originario del Burkina Faso, residente in città e già noto alle forze dell’ordine per reati specifici, ha manifestato sin da subito un comportamento insofferente. Dopo aver consegnato il documento, ha continuato a tenere nervosamente le mani nelle tasche dei pantaloni, come nel tentativo di occultare qualcosa. Considerato l’atteggiamento e visti i suoi precedenti, i militari hanno deciso di perquisirlo. All’interno della tasca destra dei pantaloni sono state rinvenute 12 dosi di hashish confezionate, per un peso complessivo di 14 grammi. Nella tracolla, invece, sono state trovate ulteriori dosi della medesima sostanza per complessivi 25 grammi oltre a 60 euro provento di spaccio. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire ulteriori 26 grammi di hashish. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato.
Il secondo arresto
Una seconda operazione è stata condotta nella tarda serata del 13 maggio. Nei guai un nordafricano senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici. L’uomo è stato notato in via Rubaltelli sempre all’Arcella mentre si intratteneva con il conducente di un’utilitaria. Alla vista dei carabinieri l’auto si è data alla fuga a forte velocità, mentre il 36enne nordafricano ha tentato inutilmente di disfarsi di quattro involucri di cellophane, estraendoli dalla bocca e gettandoli a terra. Prontamente recuperati dai militari sono risultati contenere complessivamente poco più di 6 grammi di cocaina. Gli accertamenti successivi hanno evidenziato come l’uomo fosse già destinatario di due precedenti condanne per reati analoghi.
Le misure
Entrambi i fermati sono stati dichiarati in stato di arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica di Padova trattenuti presso le camere di sicurezza del comando provinciale in attesa dell’udienza in Tribunale. Gli arresti sono stati convalidati: arresti domiciliari per il primo, mentre all’altro arrestato è stata applicata la misura del divieto di dimora a Padova.
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