Via Teano brucia ancora, i cittadini protestano: chiesto l’intervento di Arpa
L’ennesima colonna di fumo denso che si alza sopra i tetti del quadrante est della Capitale, l’aria resa irrespirabile per ore e la rabbia dei cittadini che torna a esplodere.
Nel pomeriggio di venerdì 4 settembre, un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato nell’area di via Teano, nel quartiere Prenestino, riaprendo la ferita mai sanata dei roghi tossici e dei roghi d’incuria che flagellano il territorio.
Rilevazioni ambientali e centraline mobili
Di fronte all’allarme lanciato dagli abitanti della zona, spaventati per i possibili rischi legati all’inalazione di sostanze nocive, è arrivata la presa di posizione delle istituzioni locali:
L’intervento dell’Arpa: Il presidente del Municipio V, Mauro Caliste, ha reso noto di aver inoltrato una richiesta urgente ad Arpa Lazio per attivare un monitoraggio straordinario della qualità dell’aria.
I tempi per gli esiti: La direzione dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale ha confermato l’imminente posizionamento di un laboratorio mobile d’analisi proprio nell’area colpita dal rogo.
I dati e i report sui valori atmosferici saranno resi pubblici nei prossimi giorni per valutare eventuale inquinamento da diossine o polveri sottili.
Incontro coi comitati e vertice con le forze dell’ordine
Oltre alle verifiche ambientali, resta nodo centrale la sicurezza e la prevenzione del territorio:
Faccia a faccia in Prefettura: Per la prossima settimana, il minisindaco ha annunciato la convocazione di un nuovo incontro strategico con i vertici della Prefettura e le forze dell’ordine per fare il punto sul dossier Prenestino.
La risposta all’esasperazione: «Comprendiamo appieno lo sconforto e la frustrazione della cittadinanza», ha sottolineato Caliste. «È indispensabile mettere in campo ogni strumento utile per mettere la parola fine a queste situazioni d’emergenza. Noi faremo la nostra parte fino in fondo».
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