Liguria

Cosso (SI – AVS): “La conferma della convenzione Amt per le matricole è un ottimo segnale: Genova investa davvero sui suoi universitari”


Genova. “La conferma da parte di AMT della convenzione dedicata alle matricole dellUniversità di Genova è una buona notizia e un segnale concreto nella direzione che chiediamo da tempo: rendere Genova una città realmente universitaria e sempre più a misura di giovani”. Così Simona Cosso, segretaria provinciale di Sinistra Italiana Genova – AVS, commenta la conferma dellagevolazione per gli studenti che si iscrivono per la prima volta allAteneo genovese. “La misura, che si inserisce in un quadro più ampio di un sistema integrato di mobilità sostenibile del quale fa parte ad esempio il servizio di bike sharing molto utilizzato dai giovani, rappresenta un risultato tuttaltro che scontato, considerate le note e pesanti difficoltà economiche che AMT sta attraversando, e per il quale va riconosciuto il lavoro e lattenzione dalla sindaca Silvia Salis, del vice sindaco Alessandro Terrile e dellassessore alla Mobilità Emilio Robotti”.

“Come ho spiegato durante il confronto ‘Genova città universitaria’ alla Festa dellUnità, dobbiamo decidere che cosa vogliamo essere: una città universitaria oppure semplicemente una città che ospita ununiversità. La differenza la fanno proprio i servizi. Non basta avere un Ateneo di qualità se poi studentesse e studenti faticano a trovare una casa a prezzi sostenibili, a spostarsi tra i diversi poli universitari o a trovare luoghi dove studiare, incontrarsi e vivere la città”.

Per Cosso, il tema della mobilità rappresenta uno dei primi tasselli di questa strategia. “Gli studenti devono potersi muovere facilmente e a costi accessibili tra Giurisprudenza ed Economia in centro, Ingegneria ad Albaro, Medicina a San Martino e tutti gli altri poli. La mobilità pubblica non è un servizio accessorio al diritto allo studio: ne è parte integrante. Per questo la convenzione per le matricole e, più in generale, strumenti come labbonamento annuale agevolato under 26 sono misure da difendere e rafforzare”.

La questione, però, non si esaurisce nei trasporti. “Genova continua a perdere troppi giovani e deve lavorare sul diritto a restare. Significa intervenire sullemergenza abitativa e sul caro-affitti, aumentare gli investimenti per il diritto allo studio, creare più aule studio e biblioteche accessibili anche la sera e nei fine settimana e recuperare spazi inutilizzati, a partire dal centro storico, per farne luoghi di studio, aggregazione e socialità”.

In questa direzione, Cosso accoglie con favore anche la recente iniziativa dalla sindaca Silvia Salis di mettere a disposizione dei giovani sale prova musicali gratuite e di prevedere una riqualificazione dei “bassi” del centro storico puntando sulle attività per i giovani. “È un altro segnale positivo. Una città attrattiva per le nuove generazioni non si costruisce soltanto dentro le aule universitarie: servono luoghi in cui studiare, ma anche spazi per creare musica, coltivare passioni, incontrarsi e costruire relazioni. Investire sulla cultura e sulla socialità giovanile significa investire sul futuro della città”.

“Luniversità pubblica non è un costo e i servizi agli studenti non sono una concessione – conclude Cosso –. Sono un investimento sul futuro di Genova. Dobbiamo creare le condizioni perché un ragazzo o una ragazza scelga di venire a studiare qui e, soprattutto, abbia poi voglia e possibilità di restare. La conferma della convenzione AMT, in un momento così complesso per lazienda, va esattamente in questa direzione. Adesso occorre proseguire, mettendo trasporti, casa, diritto allo studio, cultura e spazi pubblici al centro di una vera politica cittadina per le nuove generazioni”.




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