Via Perlasca, dopo la tragedia riparte l’appello: “La viabilità di sponda deve tornare a senso unico”
Genova. Riportare a senso unico via Perlasca e la viabilità di sponda del Polcevera, com’era prima del crollo del ponte Morandi. È l’appello che si solleva da più parti, ancora più forte dopo l’ennesimo incidente stradale sulla strada di scorrimento, il secondo con esito mortale in meno di un anno, costato la vita alla 25enne Elisa Bozzano.
L’istituzione del doppio senso su via Perlasca, via 30 Giugno, via Polonio e via San Donà di Piave risale ai mesi successivi alla catastrofe del 14 agosto 2018, quando la Valpolcevera si ritrovò tagliata in due. Ma poi, nonostante il ritorno alla normalità nel 2020, l’assetto originario non è mai più stato ripristinato.
Il sistema spondale era stato progettato con due strade a senso unico, ciascuna dotata di due corsie, per garantire fluidità, sicurezza e tempi di percorrenza ridotti. Nel frattempo ciò che doveva essere provvisorio è diventato definitivo: limite di velocità a 30 km/h quasi mai rispettato, linea continua tra le corsie con senso di marcia opposto (ma i sorpassi azzardati sono all’ordine del giorno), segnaletica orizzontale sbiadita e talvolta incomprensibile, svolte e immissioni problematiche.
Il ritorno alle origini era stato promesso ancora dall’amministrazione di centrodestra, ma a una condizione: terminare prima i lavori per la nuova viabilità alla foce del Polcevera, cioè il completamento ideale di via Perlasca e via 30 Giugno per connetterle direttamente con la Gronda a mare evitando l’interferenza col traffico di Sampierdarena. Un cantiere che prosegue da anni tra mille incognite e ritardi: solo un mese fa è stato approvato un atto aggiuntivo alla convenzione con Anas e Società per Cornigliano che sbloccava di fatto le ultime risorse. A febbraio, poi, era stata approvata all’unanimità a Tursi una mozione del Pd sullo stesso tema. Sono passati altri mesi ma nulla è cambiato.

“Noi chiediamo da quattro anni il ritorno alla viabilità originaria – interviene Michele Versace, presidente del Municipio Valpolcevera -. Tra l’altro la configurazione attuale è irregolare, perché i guardrail sono montati per proteggere in un solo senso di marcia. In via Perlasca si verificano continue infrazioni: pur essendoci i divieti tutti svoltano a sinistra, i sorpassi sono continui, abbiamo già avuto una marea di incidenti. Il limite dei 30 km/h non è rispettato da nessuno, ma anche andando ai 50 ti sorpassano. Speriamo si possa ripristinare al più presto il senso unico”.
Le interlocuzioni a livello comunale sono già avviate: “Ne stiamo parlando, certo non da oggi, con l’assessore Robotti che si è reso disponibile e condivide il nostro pensiero. Inizialmente si pensava di lasciare tutto così per non intralciare la viabilità di Sampierdarena e Cornigliano, in attesa di concludere i lavori a mare. Adesso pare che il cantiere tardi ancora, ma secondo noi l’impatto su quella zona sarebbe limitato, anche perché è stata aperta la sopraelevata portuale e buona parte del traffico pesante passerà da lì. Secondo noi si può pensare a una modifica senza aspettare dicembre. Spiace doverlo dire dopo una tragedia“.
Al di là delle caratteristiche della strada, saranno le indagini della polizia locale a chiarire le responsabilità del terribile schianto in cui ha perso la vita Elisa Bozzano. Finora è stato accertato che l’auto ha invaso la corsia di marcia opposta, non è chiaro se per un sorpasso o una distrazione.




