via Mercatovecchio cambia volto con le isole verdi

C’è una novità in via Mercatovecchio. È stata installata oggi la prima isola verde in uno punti più caratteristici della città. La scelta è stata fatta con l’idea di rendere più vivibile il percorso nella stagione più calda, e di dare ai cittadini un la possibilità di ripararsi seduti e all’ombra. Non sarà l’unico “punto verde”: nelle prossime settimane saranno installate altre sei isole.
Rimarranno in posizione fino a novembre
L’intervento, finanziato con 134 mila euro con le risorse del Distretto del commercio, porterà complessivamente in via Mercatovecchio sette isole verdi modulari di diverse dimensioni, circa un centinaio di sedute, una ventina di alberi – tra aceri campestri, canfore, tigli, cornioli e osmanti – oltre a decine di arbusti e fioriture. Le installazioni resteranno in via Mercatovecchio da oggi fino a novembre, anche in funzione dei principali appuntamenti cittadini: l’allestimento è infatti già compatibile con lo svolgimento di Friuli Doc e non richiederà modifiche. Le isole saranno invece rimosse in vista di Ein Prosit. Al termine della stagione estiva, le essenze verranno rinnovate e gli alberi saranno messi a dimora in piena terra, proseguendo così il loro ciclo di crescita in altre aree verdi della città.
Venanzi: “Ci venivano chiesti luoghi dove fermarsi”
“Questa è una soluzione alla quale abbiamo lavorato a lungo perché volevamo dare una nuova identità a una via per la cui pedonalizzazione ci siamo battuti con convinzione insieme all’assessore Marchiol — ha dichiarato il vicesindaco udinese, Alessandro Venanzi, nonché assessore alle Attività produttive e al commercio — i dehors rappresentano una componente importante della vitalità di via Mercatovecchio, ma da soli non bastano a costruire uno spazio pubblico accogliente. Cittadini, commercianti e turisti ci chiedevano luoghi dove fermarsi, sedersi e vivere la via con tranquillità. Con queste isole verdi realizziamo un progetto organico che migliora la vivibilità del centro storico, rende più piacevole la permanenza delle persone e contribuisce a valorizzare una delle strade più rappresentative della città”.
Il fenomeno “urban canyon”
L’intervento segue le direttive nella Linea Strategica 3 del Piano Zero del Verde ed è stato pensato anche per rispondere a una delle principali criticità climatiche del centro storico. Via Mercatovecchio è infatti soggetta durante l’estate al cosiddetto effetto “urban canyon”: la continuità della pavimentazione e la conformazione degli edifici favoriscono l’accumulo del calore, mentre i vincoli storico-monumentali impediscono la realizzazione di alberature in piena terra. “Portare alberi e vegetazione nel cuore del centro storico significa mettere in campo un’azione concreta di adattamento ai cambiamenti climatici — ha commentato l’assessore al Verde, Ivano Marchiol — queste isole verdi contribuiranno ad aumentare l’ombreggiamento, a mitigare gli effetti delle isole di calore e a rendere più confortevole uno degli spazi più frequentati della città. Lo facciamo con un progetto flessibile e reversibile, pienamente compatibile con i vincoli del centro storico, che ci permetterà anche di monitorarne gli effetti e valutarne gli sviluppi futuri. È un intervento che unisce sostenibilità ambientale, qualità urbana e benessere delle persone”.
Michelini (Identità civica): “Mi piaceva com’era prima, ma vedremo”
Non è convinto della bontà dell’intervento Loris Michelini, capogruppo di Identità civica in consiglio comunale ed ex assessore ai Lavori pubblici, dal 2018 al 2023: “La nostra ristrutturazione di via Mercatovecchio tra il 2019 e il 2020 passò anche nei libri di architettura, per cui direi che facemmo un buon lavoro. A me piace così, vorrei mantenere la storicità di quei pochi luoghi davvero simbolici della città, come anche piazza San Giacomo. Al massimo si potrebbe aggiungere qualche panchina in pietra. In generale non sono molto convinto dell’unione tra antico e moderno, tra storia e verde urbano. Tuttavia — ha continuato il consigliere di minoranza — alcuni potrebbero apprezzare l’ombra data dagli alberi, per cui per ora sospendo il giudizio. Sarà da valutare anche la tenuta delle piante e degli alberi nei mesi estivi”.
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