Calabria

Costa degli Dei tra spiagge occupate, abusivismo e ormeggi “selvaggi”: scatta il maxi blitz sulla perla del Vibonese

Un litorale cartolina trasformato, troppo spesso, in un territorio di conquista per abusivi e “furbetti” del mare. Per questo, sulla Costa degli Dei, gioiello turistico della provincia di Vibo Valentia affollato in questi giorni di metà estate da migliaia di bagnanti, è scattata un’operazione interforze.

Il bilancio delle attività, predisposte dalla Questura in esecuzione del Piano per il Potenziamento dei Servizi di Vigilanza Estiva 2026 concordato in Prefettura, parla di sette denunce a piede libero, nove natanti e otto boe abusive sequestrati, un acquascooter apposto ai sigilli e una raffica di sanzioni amministrative.

I controlli a tappeto hanno visto impiegati uomini e mezzi della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto e dei Vigili del Fuoco, affiancati dagli ispettori dell’ASP e dell’Ispettorato del Lavoro.

Sotto le lenti degli investigatori sono finiti non solo stabilimenti balneari e società di noleggio e locazione di natanti, ma anche le principali arterie di collegamento stradale verso il mare.

Sul fronte penale, la Guardia Costiera e le forze dell’ordine hanno iscritto nel registro degli indagati sei persone, ritenute responsabili di occupazione abusiva del demanio marittimo: spiagge e tratti di costa pubblica sottratti alla collettività e trasformati illegittimamente in aree private o di stazionamento. Un settimo soggetto è stato invece denunciato per gravissime violazioni delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. In un caso, le irregolarità hanno portato persino alla sospensione parziale dei locali di un esercizio pubblico. Anche il mare non è stato risparmiato dal setaccio degli inquirenti.

Nel corso dei pattugliamenti, le forze dell’ordine hanno proceduto al sequestro di 9 natanti da diporto, 8 boe posizionate abusivamente per creare ormeggi “selvaggi” fuori da ogni regola e un acquascooter anch’esso sprovvisto di autorizzazioni per lo stazionamento.

Sul piano amministrativo, sono state elevate 8 contestazioni: tra le violazioni riscontrate figurano l’omessa comunicazione di inizio attività per il trasporto di passeggeri e la mancanza della SCIA antincendio, ma anche la “stangata” nei confronti dell’incauto conducente di una moto d’acqua, sorpreso a sfrecciare nella fascia di mare riservata esclusivamente alla balneazione, mettendo a serio rischio l’incolumità dei bagnanti.


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