Tari, le associazioni di categoria del commercio: “Le nostre proposte vengano recepite”

Genova. In commissione consiliare sulla Tari oggi anche l’audizione di Confcommercio Genova, Confesercenti Genova, CNA Genova e Confartigianato Genova nell’ambito dell’esame della proposta di modifica del regolamento sulla Tari, la tassa sui rifiuti.
Le associazioni hanno espresso forte preoccupazione sia per il metodo adottato sia per il merito del provvedimento, ribadendo come una materia che incide in modo così significativo sulla competitività delle imprese avrebbe richiesto un preventivo e concreto confronto con le rappresentanze economiche.
“Abbiamo rappresentato con chiarezza le esigenze delle imprese genovesi e ora ci aspettiamo che il consiglio comunale e l’amministrazione recepiscano le richieste avanzate dalle categorie. Il confronto ha senso solo se produce risultati concreti”, si legge nella nota.
Nel corso dell’audizione le associazioni hanno chiesto innanzitutto piena trasparenza sui costi del servizio di gestione dei rifiuti, con la pubblicazione integrale del Piano Economico Finanziario (PEF), dei contratti di servizio di Amiu e degli indicatori di qualità, affinché cittadini e imprese possano valutare il rapporto tra costi sostenuti e servizi effettivamente erogati.
È stata inoltre ribadita la necessità di avviare rapidamente la tariffazione puntuale, applicando un principio di equità ormai non più rinviabile: chi produce meno rifiuti e differenzia correttamente deve essere premiato con una riduzione della tariffa.
Le categorie hanno poi espresso netta contrarietà all’utilizzo dell’imposta di soggiorno per finanziare i costi ordinari della nettezza urbana, chiedendo che tali risorse siano destinate integralmente alla promozione turistica, al decoro urbano e agli interventi capaci di aumentare l’attrattività della città.
Tra le richieste formulate anche l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra amministrazione comunale e associazioni di categoria, che consenta di costruire insieme le future politiche tariffarie e accompagnare il percorso verso un sistema più equo e sostenibile.
Infine è stata evidenziata la necessità di rivedere il calendario dei pagamenti della Tari per le utenze non domestiche, evitando di concentrare ulteriori esborsi in un periodo particolarmente delicato per la liquidità delle imprese.
“Abbiamo apprezzato la disponibilità del vice sindaco Terrile e di molti consiglieri di maggioranza e opposizione di valutare la possibilità di aumentare le rate di pagamento della Tari – scrivono nella nota – Terrile ha anche riconosciuto il mancato dialogo con le nostre associazioni e manifestato l’impegno al pieno coinvolgimento per le prossime azioni del Comune”.
“Confcommercio Genova, Confesercenti Genova, CNA Genova e Confartigianato Genova confidano ora che il Consiglio comunale traduca queste richieste in modifiche concrete al provvedimento”.
“Le imprese non chiedono privilegi, ma regole trasparenti, un confronto reale e un sistema tariffario che premi i comportamenti virtuosi anziché continuare a scaricare sulle attività economiche il peso delle inefficienze. Auspichiamo che il consiglio comunale accolga le proposte presentate oggi, nell’interesse dell’intero sistema economico cittadino”, conclude la nota.




