Via di Fioranello riapre dopo la frana, ma resta il senso unico alternato. Stop ai mezzi pesanti
Automobilisti e residenti del quadrante meridionale della Capitale possono tirare un primo sospiro di sollievo, anche se la normalità è ancora lontana.
È stato riaperto questa mattina il tratto di via di Fioranello rimasto sbarrato al traffico a causa del pericoloso cedimento di un terrapieno che aveva fatto franare parte del costone stradale.
La circolazione lungo l’arteria — fondamentale per i collegamenti tra la via Appia Nuova, l’Ardeatina e l’area archeologica — non sarà tuttavia provvista di piena fluidità: il transito è stato infatti riattivato a senso unico alternato, regolato da un impianto semaforico provvisorio piazzato a ridosso dell’area del cantiere.
Il provvedimento di riapertura parziale, coordinato dal Dipartimento Lavori Pubblici, interessa una lingua d’asfalto di circa 250 metri, che si estende dal ponticello sopra il Fosso di Fioranello procedendo in direzione di via Appia Antica.
Per proteggere le auto dalle ruspe e dagli operai ancora in azione sul versante, la carreggiata è stata ristretta e blindata con barriere di cemento del tipo New Jersey.
Stangata sui tir: vietato l’accesso sopra le 3,5 tonnellate
La vera criticità che continuerà a pesare sui flussi di traffico commerciali riguarda la tenuta statica delle infrastrutture idrauliche. I tecnici del Campidoglio, nel corso dei carotaggi sul terreno, hanno infatti riscontrato serie lesioni e criticità strutturali proprio in corrispondenza del vecchio ponticello sul Fosso di Fioranello.
Per evitare vibrazioni letali e carichi eccessivi sul manufatto, è stato istituito un divieto tassativo di transito per tutti i veicoli con massa complessiva superiore alle 3,5 tonnellate.
Lo stop ai mezzi pesanti esclude di fatto dal percorso:
Autoarticolati, tir e camion da trasporto merci a lungo raggio;
Mezzi d’opera e betoniere pesanti;
Cisterne per il trasporto di carburanti o liquidi. I varchi d’accesso stradali saranno presidiati per deviare i veicoli pesanti sulle consolari alternative fino a quando i lavori di consolidamento del ponte non saranno ultimati.
Le istituzioni: «Riapertura attesa, ma la sicurezza viene prima»
«Con questo intervento restituiamo al quadrante un collegamento stradale di primaria importanza», spiega l’assessora capitolina ai Lavori pubblici, Ornella Segnalini. «Abbiamo cercato una soluzione di compromesso che fosse compatibile con l’esigenza di far proseguire i lavori del cantiere e, contemporaneamente, con la tutela e la sicurezza della circolazione. Il semaforo e la barriera delle 3,5 tonnellate sono prescrizioni temporanee insostituibili per questa fase di transizione».
Sulla stessa linea il presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, che in questi mesi ha gestito l’aspro confronto con i comitati di zona: «È una riapertura fortemente attesa dal territorio. Come Municipio abbiamo mantenuto un canale aperto con i cittadini, accogliendo i disagi derivanti dalla chiusura totale. Il senso unico alternato permette ora di riallacciare i quartieri, ma continueremo a monitorare l’evoluzione dei lavori giorno dopo giorno per arrivare nel più breve tempo possibile alla totale rimozione del cantiere».
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