via dal conto 5.800 euro
FERMO Si finge carabiniere e riesce a farsi bonificare la somma di 5.800 euro. Ha ingannato la vittima, ma non è sfuggito ai carabinieri di Montegranaro un ventenne, artefice di una sofisticata truffa di “spoofing” telefonico.
Il messaggio
La cittadina ingannata ha ricevuto un sms che apparentemente arrivava dalla piattaforma Nexi, in cui le veniva comunicato di chiarire un bonifico sospetto dell’importo di 1.550 euro. La donna ci è caduta, ha chiamato il numero indicato e le è stato passato un finto maresciallo dei carabinieri. Il truffatore ha manipolato il suo identificativo chiamante, in modo che sul telefono della vittima comparisse il vero numero di telefono del Comando provinciale dell’Arma.
Fatta breccia nella fiducia della donna, il giovane le ha spiegato che stava indagando su un raggiro ai danni di una banca e l’ha convinta a trasferire 5.800 su un conto corrente “sicuro”.
Appena completata l’operazione, i finti militari sono scomparsi. Solo a quel punto la signora ha capito di essere stata truffata ed ha presentato querela alla locale stazione dell’Arma, scoprendo che non c’era ovviamente nessuna indagine. I militari hanno analizzato la documentazione bancaria e sono risaliti al titolare del conto su cui è confluita la somma versata dalla vittima. Il ventenne è stato così denunciato per truffa. Non si è trattato dell’unico raggiro online perfezionato negli ultimi giorni.
A Servigliano è stato il titolare di un supermercato a finire nel mirino di una truffatrice 31enne. La donna ha spiegato di dover effettuare un aggiornamento dell’apparecchiatura Pos e si è fatta trasferire 8 ricariche da 50 euro su un conto a lei riconducibile, per una somma complessiva di 400 euro.
Meno elaborato l’artifizio elaborato da una 32enne ad Amandola. In questo caso, la truffatrice ha effettuato la più classica delle compravendite online fasulle. Ha pubblicato su una nota piattaforma social l’inserzione per vendere un elettrodomestico da cucina ed ha atteso che qualcuno abboccasse. L’acquirente, fiducioso di aver trovato un articolo di marca ad un prezzo competitivo, ha versato online la somma di 1.400 euro. Ricevuto il bonifico, la finta venditrice non ha mai spedito la merce e si è resa irreperibile.
Ma i militari sono riusciti a identificarla ricostruendo i movimenti bancari Ancora una volta, il Comando provinciale dei carabinieri rinnova l’invito alla massima cautela e diffidenza e a ricordare che nessun esponente delle forze dell’ordine, nè operatore bancario, chiede mai di effettuare trasferimenti di denaro o pagamenti.




