Vertenza lavoratori ex LAP: dalla disillusione al riscatto. Confial chiama alla mobilitazione a Crotone e Catanzaro

“Torniamo in piazza. Non per scelta, ma per necessità”. Con queste parole il Portavoce nazionale Confial, Fabio Tomaino, annuncia le due mobilitazioni organizzate insieme ai lavoratori per il 22 aprile alle ore 10:00 in Piazza della Resistenza a Crotone e il 23 aprile alle ore 10:30 presso la Cittadella regionale di Catanzaro.
“Due flash mob pacifici, in luoghi simbolo – spiega Tomaino – con un duplice obiettivo: eliminare la precarietà attraverso la stabilizzazione dei lavoratori ex LAP e riportare questa vertenza dentro una discussione seria e concreta sul futuro”. Secondo il rappresentante sindacale, i lavoratori “non sono più disposti a subire in silenzio”, come già dimostrato nella precedente vertenza ex Abramo. “Oggi – sottolinea – non accettano di assistere passivamente a un progetto che rischia di diventare l’ennesima occasione persa”.
Tomaino ribadisce che l’idea di trasformare la Calabria in un hub nazionale della digitalizzazione resta valida: “Era ed è una sfida giusta, coerente con le strategie europee e con la necessità di modernizzare la Pubblica Amministrazione. Ma tra l’ambizione e la realtà si è aperto un vuoto fatto di responsabilità mancate”.
“ Sono mancati i controlli – accusa –. Avevamo chiesto sin dall’inizio un monitoraggio serio sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Quel monitoraggio non c’è stato. Oggi vediamo le conseguenze: disorganizzazione, ritardi, attività a singhiozzo e condizioni di lavoro inadeguate”.
Il portavoce Confial ricorda come le criticità fossero già state denunciate dal 24 luglio 2025: “Abbiamo parlato di sedi non idonee, mancanza di protocolli, attrezzature insufficienti e lavoratori lasciati inattivi per mesi. Mentre altri rassicuravano, noi raccontavamo la realtà”. Parole dure anche sulle responsabilità: “Quel modello di gestione non ha funzionato. E chi ha fatto finta di niente ne è stato parte. Per questo – annuncia – stiamo interessando gli organi giudiziari affinché si faccia piena luce sull’utilizzo delle risorse pubbliche”.
Tomaino entra poi nel merito dei numeri della vertenza: “Parliamo di 894 lavoratori assunti tra Crotone, Rende e Settingiano. Di questi, 654 sono oggi coinvolti nella CIGS. È evidente che non può diventare un parcheggio fino al 2026, ma deve essere un tempo utile per costruire un vero progetto industriale”. Tra le richieste immediate, la convocazione di un tavolo in Prefettura: “Sosteniamo con forza la richiesta del Sindaco. La Prefettura deve tornare a essere un luogo autorevole di confronto e responsabilità”. Ma la priorità, insiste Tomaino, resta una: “La stabilizzazione dei lavoratori ex LAP con contratti in scadenza il 18 maggio. Non c’è più tempo. Servono scelte immediate utilizzando tutti gli strumenti disponibili”.
Infine, un appello alla politica: “Queste mobilitazioni non devono essere macchiate da logiche elettorali. Devono essere un momento di verità. Ci aspettiamo la presenza delle istituzioni, non per una passerella, ma per assumersi responsabilità”. “Difendere Crotone – conclude – significa costruire il futuro della Calabria. E su questo non faremo un passo indietro”.
Source link




