“Giannina Milli; ‘improvvisatrice’ abruzzese del XIX secolo”: un incontro all’auditorium Cianfarani

L’associazione culturale Teate Nostra, in collaborazione con il dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali e con il dipartimento di Studi Socio-Economici Gestionali e Statistici dell’università G. D’Annunzio Chieti- Pescara, organizza il ciclo di conferenze “Chieti prima di Chieti-Chieti e l’Abruzzo intellettuale”.
Da mercoledì 8 aprile fino a mercoledì 3 giugno, gli incontri si svolgono nell’auditorium V. Cianfarani, al museo archeologico La Civitella, alle ore 17,30.
Mercoledì 22 aprile, alle ore 17.30, decimo appuntamento dal titolo “Giannina Milli; ‘improvvisatrice’ abruzzese del XIX secolo”, a cura di Luciana Pasquini, professoressa associata di Letteratura Italiana, abilitata alle funzioni di I fascia. Insegna Storia della Critica letteraria, Drammaturgia Italiana e Letteratura di genere alla d’Annunzio. Ha pubblicato (per Sellerio, Bulzoni, Carabba) su letteratura e teatro risorgimentali e veristi, ricezione della Divina Commedia presso la platea romantica, passeurs e Grandattorato. È revisore per riviste scientifiche di italianistica anche estere. Tiene interventi presso atenei e istituti di cultura nel mondo, in Mesoamerica, Cuba, Messico, Argentina, Usa, Egitto, Spagna, Francia, Polonia.
L’intervento di mercoledì 22 aprile focalizza sulla figura di Giannina Milli (Teramo 1825-Firenze 1888) come “improvvisatrice” del Risorgimento, artista ibrida tra poesia estemporanea e performance teatrale. Attraverso le sue declamazioni pubbliche, la Milli diffonde ideali patriottici, trasformando l’improvvisazione poetica in strumento di propaganda politica. La sua attività si inserisce nella tradizione degli improvvisatori, ma se ne distingue per la capacità di unire spontaneità e consapevolezza compositiva. L’ampia rete epistolare e l’impegno civile fanno della Milli una protagonista attiva del processo unitarista.
Ingresso libero.
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