Friuli Venezia Giulia

Boggi Milano riapre a Palazzo Tergesteo: nuovo store e ritorno all’abito, “cresce l’interesse per il formale”

16 aprile 2026 – ore 18:30 – Si è svolta ieri l’inaugurazione del rinnovato punto vendita Boggi Milano all’interno di Palazzo Tergesteo, nel cuore della città, alla presenza di clienti e ospiti che hanno partecipato al cocktail organizzato per celebrare la riapertura. Lo storico negozio si presenta oggi con un concept completamente ripensato, che coniuga l’identità originaria del brand con un’estetica contemporanea. L’intervento architettonico ha valorizzato gli elementi distintivi della boutique, introducendo al contempo materiali pregiati e soluzioni di design in linea con le più recenti tendenze del retail. Gli spazi sono caratterizzati da una palette cromatica che spazia dai toni chiari del grigio alle nuance calde del legno, con dettagli in metallo bronzato. Il nuovo arredo, essenziale e sofisticato, combina strutture in metallo con contenitori in palissandro, contribuendo a creare un ambiente elegante e funzionale, pensato per esaltare le collezioni senza sovraccaricarle.

Nel corso della serata, la redazione era presente al cocktail party e ha raccolto le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Boggi, Sandro De Bruno, che ha tracciato l’evoluzione recente del brand, a partire dal cambiamento nelle abitudini di consumo. “Un ritorno all’abito. Diciamo, facendo un po’ di storia, nel 2019 avevamo realizzato una capsule su quello che noi chiamiamo ‘easy formal’, cioè il formale di tutti i giorni, che ci consentiva di essere in grado di svolgere qualsiasi attività e di andare anche a un appuntamento, così, del pomeriggio o della sera, senza doverci cambiare d’abito”, ha spiegato. “Abbiamo visto già nel ’19 che questi capi d’abbigliamento avevano un certo successo. Nel ’20, quando è scoppiato il Covid, abbiamo registrato un’accelerazione del cambiamento di interesse da parte della nostra clientela verso un abito meno formale. Quindi, nel ’19, se dovessimo parlare in termini percentuali, l’aspetto formale pesava per il 70%. Oggi il formale pesa il 29%, mentre il resto è composto da quello che noi definiamo ‘easy formal’ e ‘active’, che rappresenta la parte più casual della nostra collezione”.

Nonostante la trasformazione del mercato, ha aggiunto, “siamo cresciuti molto, perché in termini di abiti vendiamo in realtà gli stessi pezzi che vendevamo in passato. Adesso abbiamo osservato una ripresa dell’interesse verso il formale e quindi stiamo ampliando la nostra collezione di abiti”. Un passaggio è stato dedicato anche al contesto locale. “Che piazza è Trieste? Molto turismo, ma anche molti triestini. Devo dire che abbiamo registrato un sensibile miglioramento della nostra attività grazie all’arrivo delle navi turistiche, da cui deriva un forte interesse all’acquisto dei prodotti Boggi. Noi siamo presenti in tutto il mondo, quindi quando i clienti arrivano a Trieste e vedono un negozio Boggi sono molto contenti di poter fare acquisti anche qui in Italia”.

Articolo di Francesco Viviani

Boggi Milano riapre a Palazzo Tergesteo: negozio rinnovato e cocktail per inaugurare la nuova boutique




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