Vannacci, azioni legali contro chi gli dà del “buffone” o “pagliaccio”
Gli danno del buffone o del pagliaccio. A volte di peggio. Lui fa scrivere dagli avvocati e minaccia querele e azioni civili, a meno di non procedere a un ravvedimento operoso: una lettera di scuse scritta e cancellazione dei post. Che devono essere davvero tanti, visto che sono decine le azioni a pioggia in tutta Italia inviate da uno studio romano specializzato nella diffamazione online. L’ultima ha colpito una quarantenne genovese, che aveva criticato il generale per aver definito Silvia Salis “il” sindaco di Genova, sottolineando l’articolo al maschile.
I fatti risalgono allo scorso luglio. Vannacci sbarca a Genova per un comizio di Futuro Nazionale. È l’occasione per una polemica a distanza con Silvia Salis. La sindaca definisce “vergognosa” la parola “remigrazione”. Il generale risponde piccato che si tratta di una parola del vocabolario e le spiegherà cosa significa, correggendo il giornalista che ha usato il femminile. Quel post macina centinaia di migliaia di visualizzazioni, fra cui quello dell’utente che ha appena ricevuto la diffida dei legali di Vannacci: “LA sindaca di Genova, buffone”, scrive nel commento a un reel diffuso sui social. Basta questo per attivare i legali del leader di Futuro Nazionale. A inizio settembre arriva la lettera dello studio T-Lex di Roma, firmata dagli avvocati Gianmarco Vocalelli e Simone Brigida: “Il nostro assistito è venuto a conoscenza di questo contenuto potenzialmente lesivo della sua immagine, reputazione, onorabilità e decoro, che configura un illecito sia in ambito penale che in ambito civile – si legge nella missiva – Alla luce di quanto sopra, la invitiamo e diffidiamo a provvedere all’immediata rimozione del contenuto social ritenuto lesivo; inviare una lettera di scuse all’indirizzo dello studio legale via mail; prendere contatto entro e non oltre dieci giorni dal ricevimento della lettera, preferibilmente mediante l’intervento di un avvocato, al fine di valutare una soluzione bonaria della controversia”.
A seguire Vannacci è uno studio specializzato in diritti di immagine, che in passato ha assistito anche persone note che avevano esigenze di tutela della reputazione online, da Christian Vieri alle sorelle Cappa. E gli avvocati hanno già fatto sapere che le azioni prescindono dalla figura di Vannacci, e riguardano piuttosto la lotta agli haters. Decine e decine di lettere simili sono state inviate in tutta Italia, dal Nord al Sud. La formula è sempre la stessa e, secondo alcuni legali, la risposta potrebbe persino favorire l’avvio di richieste di risarcimenti, perché confermerebbe l’identificazione dell’autore del post con la persona a cui è stata inviata la lettera. L’effetto spesso viene raggiunto anche senza proseguire l’azione legale: tanti hanno già rimosso i post. Di certo c’è che le azioni avviate sono tante e riguardano insulti con termini ricorrenti online, come le parole “buffone” e “pagliaccio”. Mentre il generale non sembra prendersela fino ad ora nei confronti dei tanti che gli danno del fascista.
L’articolo Vannacci, azioni legali contro chi gli dà del “buffone” o “pagliaccio” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Source link




