Trentino Alto Adige/Suedtirol

Vandalismi notturni al complesso Ipes di Via Cagliari: residenti senza pace tra bande di giovanissimi e degrado – Cronaca



BOLZANO. Via Cagliari, un grande complesso con oltre trecento appartamenti dell’Ipes, difficili da gestire. Edifici costruiti negli anni Ottanta con un’architettura che sognava l’incontro tra famiglie negli spazi comuni, ma ha dato vita a nascondigli facili, micro criminalità, degrado e abbandono. Tra le scale 16 e 18 che affacciano in via Brescia ci sono vari appartamenti al piano terra.

Quattro famiglie escono per protestare. «Non dormiamo più», sbuffa un inquilino. «Perché? Per queste bande di maleducati che la notte calciano la porta per divertimento, rompono i vetri degli spazi comuni e gli “oblò” dei nostri appartamenti». I protagonisti sono spesso ragazzi molto giovani. «Parliamo di bambini. Tra i dieci e quindici anni che girano incontrollati», prosegue l’inquilino. A lui si aggiungono i vicini dei portoni accanto. Dietro di loro si vede la porta che conduce ai garage sfondata. Verrà riparata martedì, assicura Ipes. «Ma è un continuo», sospirano gli inquilini.

«Loro rompono, noi tutti paghiamo, in soldi e in serenità». A parlare sono due coppie di origine straniera e due famiglie italiane. Passa un gruppetto di ragazzini, poi un altro. «Sono loro – protestano gli inquilini – I piccoli con i vandalismi, i grandi con attività più gravi. Vediamo anche tanta droga girare tra questi palazzi».

Poi c’è la sporcizia. «Non riesco ad arrivare al mio bidone da quanti sacchetti ci sono in mezzo al gabbiotto – protesta un’inquilina – Lì c’è un frigorifero abbandonato in mezzo al cortile: prima veniva usato per bloccare la porta di accesso ai garage, probabilmente da qualcuno che non voleva essere disturbato». Nel cortile c’è anche un materasso, bottiglie rotte e altri rifiuti.

Le richieste degli inquilini

La priorità per chi abita in quel complesso è ritrovare la serenità. Ognuno studia soluzioni: una signora ha montato un rialzo della rete per proteggere il suo cortiletto privato, un inquilino ha richiesto all’istituto una telecamera, un altro si sta informando sulla possibilità di montare una grata davanti al portone. «La cosa migliore sarebbe chiudere con un cancello l’accesso ai nostri portoni, così che la smettano di bussare e fare confusione dove la gente riposa di notte. Non è semplice, ma abbiamo chiesto a Ipes un modo perché i nostri appartamenti siano meno esposti».

La risposta dell’istituto

«Si tratta di complessi di difficile gestione e difficile intervento, perché hanno una serie di passaggi che si intersecano – sospira la presidente di Ipes, Francesca Tosolini – Infatti i nuovi condomini vengono realizzati diversamente. Gli atti vandalici rappresentano purtroppo una criticità, sulla quale Ipes interviene nel minor tempo possibile. Lì c’è un controllo della Ronda, che ci fornisce un report quotidiano, e abbiamo un costante e ottimo rapporto con la questura a cui chiediamo attenzionare di più zone considerate critiche. In più quel complesso ospita associazioni che mirano ad intercettare i ragazzi per coinvolgerli in attività positive per la loro crescita».




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