Calabria

La scuola e l’inverno demografico in Calabria: alunni in calo e docenti a rischio

«In Calabria per l’anno scolastico 2026-2027 ci saranno certamente situazioni di perdita di posto, sempre scomode e delicate per i lavoratori coinvolti, perché ogni docente perdente posto vive una condizione di incertezza professionale e personale. Tuttavia, dai dati contenuti nella bozza di riparto dell’organico emerge un elemento importante: non siamo davanti a un quadro di esubero regionale».
Il segretario regionale della Uil Scuola Rua, Luca Scrivano, analizza l’organico della scuola calabrese che verrà, sottolineando che per quanto riguarda i posti comuni dal 2025-2026 al 2026-2027 ci sarà solo un posto in meno: da 25.765 a 25.764. Perché quelli consolidati restano 25.408, mentre i non consolidati passano da 357 a 356. Sul sostegno il dato è invece in crescita: da 4.726 posti nel 2025-2026 a 4.731 nel 2026-2027.

Provincia per provincia

«Il problema vero, quindi, non è l’esistenza di un esubero strutturale, ma la distribuzione delle classi e degli alunni. La Calabria – prosegue Scrivano – perde complessivamente 4.606 alunni, passando da 245.543 a 240.937. La riduzione riguarda tutte le province: Cosenza perde 1.757 alunni, Reggio Calabria 1.501, Catanzaro 630, Vibo Valentia 387, Crotone 331. È evidente che, quando diminuiscono gli alunni, in alcune scuole si perdono classi e, di conseguenza, possono determinarsi perdite di posto».


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