Valditara risponde a Schlein: “Quando il PD governava non hanno saputo incrementare gli stipendi ai docenti. Con noi risorse superiori al 10%”

Il faccia a faccia tra governo e opposizione si sposta sui social. Giuseppe Valditara ha scelto Instagram per rispondere punto su punto alle accuse della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che nei giorni scorsi aveva tracciato una linea netta su scuola, stipendi e ascolto degli studenti.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito non le manda a dire: “L’onorevole Schlein, purtroppo, non è informata sulla realtà dei fatti”. Parole pesanti, accompagnate da numeri e date per sostenere la propria tesi.
Il botta e risposta si gioca su diversi fronti. La leader dem aveva chiesto aumenti stipendiali per i docenti, più ascolto per gli studenti e una stretta sull’educazione al rispetto, contestando al governo le scelte sul dimensionamento scolastico. Valditara, dal canto suo, rivendica i risultati ottenuti in questa legislatura.
“Per quanto riguarda l’aumento degli stipendi del personale scolastico, noi continueremo ad incrementarli, così come abbiamo fatto”, afferma il ministro. E aggiunge un’affondo sul passato: “Purtroppo, devo dire che il Partito Democratico, quando governava, non ha saputo incrementare gli stipendi dei docenti e del personale scolastico italiano”.
Il nodo del dimensionamento: “Lo ha inserito Bianchi nel PNRR”
Uno dei punti più caldi dello scontro riguarda il dimensionamento delle scuole, una misura contestata dalle opposizioni e oggetto di mobilitazioni in molte regioni. Valditara scarica la responsabilità sul governo precedente: “Il dimensionamento è stato inserito nel PNRR da un ministro espressione del Partito Democratico, il ministro Bianchi”. Una frecciata che ribalta l’accusa, ricordando come la riduzione degli istituti autonomi sia stata una condizione prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza già all’epoca dell’esecutivo Draghi.
Sul capitolo risorse economiche, il ministro tira fuori i numeri: “Nelle ultime due leggi di bilancio, le risorse destinate complessivamente alla scuola sono aumentate di circa l’11%”. Un dato che, secondo Valditara, smentisce le accuse di disinvestimento provenienti dal centrosinistra. “L’onorevole Schlein ci ha accusato di aver disinvestito nella scuola – sottolinea – peccato che i numeri dicano altro”.
Studenti ascoltati e G7: “Noi li abbiamo portati all’UNESCO”
Sul fronte della partecipazione studentesca, il ministro rivendica un cambio di passo rispetto al passato. “Per la prima volta, le consulte studentesche sono state coinvolte nella redazione dei nuovi programmi scolastici. Per la prima volta, i loro rappresentanti sono stati portati all’Assemblea dell’UNESCO e, per la prima volta, hanno partecipato al G7″. Un triplo “per la prima volta” che Valditara usa per marcare la distanza dalle precedenti amministrazioni e per rispondere a chi sostiene che il governo non ascolti i giovani.
Educazione al rispetto: le nuove linee guida
Infine, il capitolo più delicato: l’educazione al rispetto. Schlein aveva sollecitato un impegno più deciso su questo fronte. Valditara rivendica l’introduzione nelle nuove linee guida sull’educazione civica di temi come il rispetto, l’empatia e le relazioni corrette. “Noi l’abbiamo fatto per la prima volta”, afferma il ministro, con un altro affondo polemico: “Il PD, in passato, non ha mai trasformato in educazione obbligatoria l’educazione al rispetto”.
La replica social del ministro chiude con un messaggio implicito: l’esecutivo ha fatto i compiti a casa, mentre l’opposizione si limita a criticare senza conoscere i fatti. Una linea che, a poche settimane dall’avvio del nuovo anno scolastico, promette di alimentare il dibattito politico su una delle materie più sensibili per il governo Meloni.
Source link




