vaccini, semintensiva e posti letto al centro del dibattito

Si è chiuso domenica (4 ottobre) al Palacongressi di Rimini il 127° Congresso Nazionale della Simi – Società Italiana di Medicina Interna, la più antica società medica italiana, che conta 5.230 soci. Dal 2 al 4 ottobre oltre 2.000 medici internisti, società scientifiche e istituzioni si sono confrontati su multimorbilità, fragilità e cronicità, ma anche sul ruolo dei vaccini nella prevenzione, sull’aderenza terapeutica, sull’appropriatezza clinica e sull’intensità di cura.
“Il paziente moderno è un paziente estremamente complesso che richiede una visione olistica. La grande affluenza a questo Congresso ha confermato quanto la medicina interna possa essere sia un pilastro portante della cura dei pazienti sia il raccordo tra le specializzazioni”, ha sottolineato il professor Nicola Montano, presidente della Società Italiana di Medicina Interna.
La tre giorni ha visto susseguirsi 56 sessioni scientifiche, la presentazione di oltre 700 abstract, letture magistrali, tavoli istituzionali e workshop.
Posti letto tagliati e pronto soccorso al collasso
Tra i temi centrali, l’intensità di cura in medicina interna e la necessità di ripensare il modello organizzativo ospedaliero, superando la classica divisione per reparti specialistici e integrando competenze e tecnologie di semintensiva per trattare i pazienti con un’intensità di cura medio-alta. Al workshop sono intervenuti Walter Bergamaschi, direttore della Direzione generale della programmazione e dell’edilizia sanitaria del ministero della Salute, e Giorgia Duranti, responsabile tecnico Indicatori Pne di Agenas.
“Il taglio del 31% dei posti letto in Medicina Interna dal 2003 al 2023, unito a un 25% di reparti occupati da bed blocker, è la vera causa del sovraffollamento nei Pronto Soccorso – ha commentato il professor Montano -. Per risolvere questa emergenza serve una profonda riorganizzazione: ospedale e territorio devono integrarsi in un unico sistema di presa in carico, senza il quale continueranno a crescere liste d’attesa e ricoveri impropri. Durante il congresso la discussione sulle trasformazioni organizzative necessarie ha fatto emergere con ancora maggiore impellenza il bisogno di far procedere insieme innovazione e sostenibilità nel Servizio Sanitario Nazionale”.
Disabilità, un’aspettativa di vita inferiore di 20 anni
Grande attenzione è stata dedicata al tema della disabilità. Il modello Dama (Disabled Advanced Medical Assistance) è stato oggetto di un tavolo istituzionale che ha messo in luce dati allarmanti: le persone con disabilità hanno un’aspettativa di vita inferiore di circa 20 anni, il 49% delle morti sarebbe evitabile (studio Uk) e nel 25% dei casi le persone si sarebbero potute curare. Per le persone con disabilità intellettiva in particolare, uno studio evidenzia un rischio superiore del 31% di presentare una malattia più grave, del 71% di avere una complicanza e del 143% di mortalità ospedaliera.
Vaccini e rischio cardiovascolare
Spazio anche al ruolo dei vaccini contro Herpes Zoster, influenza, Covid e Virus Respiratorio Sinciziale (Rsv) non solo per evitare una riacutizzazione del virus, ma anche nella prevenzione indiretta degli eventi cardiovascolari e cerebrovascolari. Studi recenti mostrano un rischio circa doppio nelle prime due settimane successive all’infezione da zoster e superiore del 20% a sei mesi dall’episodio, con una riduzione del rischio di ictus e infarto nell’ordine del 20% nei soggetti vaccinati.
Il congresso ha affrontato anche l’aderenza terapeutica nei pazienti ipertesi e i nuovi farmaci, in particolare le formulazioni “Single-Pill Combination”, che combinano più principi attivi in un’unica compressa, con vantaggi soprattutto per pazienti anziani e con più patologie.
Premi e nuovi strumenti digitali
Tra i momenti di maggiore rilievo, la consegna del Simi International Award a Richard Horton, editor-in-chief della rivista scientifica The Lancet. Al centro del suo intervento un’idea di scienza come ricerca aperta, libera da pregiudizi e capace di mettere continuamente in discussione le proprie convinzioni. Assegnato anche il Premio Simi per la Solidarietà alla Comunità Papa Giovanni XXIII per le iniziative di inclusione in ambito sanitario.
Il simposio ha premiato inoltre i vincitori del contest di scrittura creativa realizzato in collaborazione con la Scuola Holden: circa 100 racconti presentati da medici internisti sul rapporto con i pazienti e le loro famiglie. Il 4 ottobre sono stati conferiti i Premi Giovani Ricercatori Simi (intitolati a Giuseppe Licata, Mario Condorelli e Alberto Malliani), insieme ai riconoscimenti per le migliori comunicazioni orali e i migliori poster.
Il 127° Congresso ha segnato il debutto ufficiale di Simicura.it, il nuovo portale di divulgazione medico-scientifica della Simi, e di Ippocrate Simi, un software in fase di sviluppo per la formazione nella relazione empatica attraverso un framework che utilizza l’AI per simulare profili comportamentali persistenti.
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