Emilia Romagna

Prezzi case, Bologna sale dell’1% e supera Roma

I prezzi delle case rallentano in Italia, ma Bologna continua a muoversi nella direzione opposta. Nel terzo trimestre del 2026 le quotazioni delle abitazioni nel capoluogo emiliano sono aumentate dell’1%, mentre a livello nazionale si registra una diminuzione dell’1,1%. E comprare casa sotto le Due Torri costa ormai, in media, più che a Roma: 3.836 euro al metro quadro contro i 3.810 della Capitale. È quanto emerge dal report trimestrale sui valori immobiliari elaborato dal portale Idealista, che fotografa un mercato sempre più diviso tra le grandi città, dove la domanda continua a sostenere i prezzi, e altre aree del Paese maggiormente esposte al rallentamento.

Prezzi case_ Italia in calo, Bologna cresce

A Bologna case a 3.836 euro al metro quadro

Il dato bolognese spicca soprattutto se confrontato con l’andamento nazionale. Nel terzo trimestre del 2026 i prezzi delle abitazioni in Italia sono diminuiti dell’1,1%, attestandosi in media a 2.031 euro al metro quadro. Rispetto a settembre 2025, tuttavia, le quotazioni nazionali rimangono superiori del 3,3%, mentre nell’ultimo mese i valori sono rimasti sostanzialmente stabili. A Bologna, invece, il trimestre si chiude con un incremento dell’1%. Il prezzo medio raggiunge così 3.836 euro al metro quadro, quasi il doppio della media nazionale. Con questi valori Bologna si conferma tra i grandi capoluoghi più costosi d’Italia e supera, seppure di poco, Roma.

Bologna supera Roma, ma Milano resta lontana

In testa alla classifica delle città più care rimane Milano, dove per acquistare un’abitazione servono in media 5.659 euro al metro quadro. Seguono Venezia con 4.956 euro, Bolzano con 4.906 e Firenze con 4.800 euro al metro quadro. Poi arriva Bologna con 3.836 euro, davanti a Roma, ferma a 3.810 euro. Il divario con le città più economiche del Paese è enorme. A Reggio Calabria bastano mediamente 778 euro al metro quadro, a Biella 755 e a Caltanissetta appena 639. In altri termini, sulla base delle quotazioni medie indicate dal report, 100 metri quadrati a Bologna valgono circa 383.600 euro. A Caltanissetta la stessa superficie, sempre ragionando sui valori medi, si fermerebbe a circa 63.900 euro.

I prezzi calano in Italia, le grandi città resistono

Il dato nazionale negativo non significa però che i prezzi stiano diminuendo ovunque. Il 62% dei capoluoghi analizzati ha infatti registrato un aumento nel trimestre. Tra i grandi centri, Padova segna +2,8%, Torino +1,7%, Genova +1,6% e Bologna +1%. Più contenuta la crescita a Roma (+0,7%), Napoli (+0,2%) e Firenze (+0,1%). In controtendenza Milano, che nonostante continui a essere la città più costosa d’Italia registra una diminuzione trimestrale dell’1,7%. Gli aumenti maggiori in assoluto si osservano invece a Mantova (+5,4%), Ragusa (+5,1%), Imperia (+5%), Udine (+4,8%) e Trieste (+4,7%). Tra le flessioni più consistenti figurano Pordenone e Carbonia, entrambe a -5,5%, seguite da Vibo Valentia (-4,1%).

Perché il mercato immobiliare sta rallentando

Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi di Idealista, il rallentamento nazionale risente ancora delle conseguenze della politica monetaria degli ultimi anni. “Il calo registrato in questo trimestre riflette l’effetto ritardato della stretta monetaria della Bce”, spiega. Tassi di interesse ancora elevati significano infatti mutui più costosi e, di conseguenza, una minore possibilità di accesso al credito per una parte delle famiglie. L’effetto sarebbe particolarmente evidente nelle periferie e nel segmento medio del mercato. Le città più grandi mostrano però una maggiore capacità di resistenza. “I capoluoghi mostrano una resilienza superiore alle attese: quasi due terzi continuano a crescere, sostenuti da una domanda strutturalmente più vivace nelle grandi aree urbane”, sottolinea De Tommaso.

Un mercato immobiliare sempre più diviso

Il risultato è un mercato italiano caratterizzato da forti differenze territoriali. A livello provinciale, il 54% delle aree analizzate registra aumenti. Belluno guida la crescita con un +11,1%, davanti ad Aosta (+7%) e Trieste (+4,5%). Le province di Milano e Roma registrano invece rispettivamente -1,4% e -0,9%. Anche tra le regioni le distanze rimangono marcate. La Valle d’Aosta cresce del 7% nel trimestre, mentre Trentino-Alto Adige, Veneto e Puglia registrano tutti +1,1%. Il calo maggiore riguarda il Molise (-2,3%), seguito da Lazio (-2,2%), Calabria (-1,7%), Campania e Basilicata (-1,6%). Il Trentino-Alto Adige rimane la regione più costosa, con una media di 3.500 euro al metro quadro, mentre Molise e Calabria sono le più economiche, rispettivamente con 879 e 898 euro. In questo scenario Bologna continua dunque a rappresentare un caso particolarmente significativo: mentre il prezzo medio nazionale arretra, sotto le Due Torri le case si apprezzano ancora e il costo medio al metro quadro ha ormai superato quello di Roma.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »