una 42enne davanti al giudice
PESARO Gli hanno rubato il telefono in aeroporto a Milano, ma oggi la tecnologia lascia tracce come Pollicino. E seguendole si è arrivati a una bella denuncia per ricettazione. Ieri davanti al giudice monocratico l’udienza per una peruviana di 42 anni. I fatti risalgono a un anno e mezzo fa quando un uomo italiano lavoratore all’estero, tornando da uno dei suoi viaggi di lavoro si era fermato nella sala del ritiro bagagli dell’aeroporto di Milano Malpensa.
La distrazione a Malpensa
Qui, complice la distrazione per aspettare la valigia, gli è stato soffiato il telefono che aveva appoggiato per ritirare i bagagli dal nastro. Ma l’Iphone non è così facile da portare via, la tecnologia della Apple è venuta in soccorso del proprietario in quanto chi ha commesso il furto non ha spento il telefono, permettendo così al derubato di seguire costantemente la posizione del proprio apparecchio grazie all’applicazione “Dov’è” e al geolocalizzatore. Scendendo da Milano il telefono si era fermato in una abitazione privata, isolata, alle porte di Pesaro. Dopodiché il telefono è stato spento. Non rassegnato, il proprietario era arrivato fino a Pesaro per andare in Questura per denunciare quanto accaduto. Una volante era stata inviata all’indirizzo indicato dall’Iphone. Il telefono nel frattempo era stato riacceso, indicando la medesima posizione. Entrati nella casa della peruviana, è bastata una rapida perquisizione per trovare il telefono rubato che nel frattempo era stato privato della Sim, pronto per essere riutilizzato dalla donna.
Aveva una nuova Sim
La donna ha inizialmente respinto le accuse mossele, ma di fronte all’evidenza dei fatti, avendo già acquistato una nuova Sim da inserire nel telefono, ha ammesso le proprie responsabilità. Il milanese aveva ripreso il telefono in quel modo rocambolesco. Ieri il processo è stato sospeso perché la donna è stata dichiarata irreperibile e il giudice ha stabilito che le ricerche potranno continuare fino al 2040.




