Marche

Porto Recanati, «Suo marito coinvolto in una rapina» e rubano quasi 5mila euro e gioielli all’anziana: presi e refurtiva recuperata

PORTO RECANATI – «Suo marito è stato coinvolto in una rapina» e rubano quasi 5mila e gioielli all’anziana: due truffatori presi dai carabinieri e refurtiva recuperata.

Nel pomeirggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Loreto, coadiuvati dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno tratto in arresto due uomini ritenuti responsabili di una grave truffa aggravata ai danni di una persona anziana.Intorno alle ore 13:00, i militari dell’Arma hanno intercettato e sottoposto a controllo, nei pressi del casello autostradale A14 “Loreto-Porto Recanati”, un’autovettura utilitaria precedentemente segnalata dalle centrali operative come veicolo sospetto, verosimilmente utilizzato da autori di truffe in trasferta. La tempestività dell’intervento dei Carabinieri hanno permesso di procedere a immediate perquisizioni personali e veicolari. L’atto di Polizia Giudiziaria ha consentito di rinvenire l’ingente somma contante di 4.670 euro, unitamente a svariati gioielli in oro. I successivi e rapidi accertamenti investigativi hanno documentato come l’intero bottino fosse il provento di una truffa consumata soltanto pochissimi minuti prima a Porto Recanati, ai danni di una casalinga di 63 anni. Il modus operandi criminale ricostruito dai Carabinieri ha evidenziato una tecnica particolarmente insidiosa: la vittima era stata dapprima contattata sulla linea telefonica fissa da un complice che, presentandosi falsamente come il “Maresciallo dei Carabinieri di Porto Recanati”, l’aveva tratta in inganno paventando il coinvolgimento del coniuge in una presunta rapina ai danni di una gioielleria locale. Successivamente, un secondo malvivente si era presentato presso l’abitazione della donna, qualificandosi come un carabiniere in abiti civili e inducendola, con il raggiro, a consegnare il denaro e i preziosi. Il denaro e i gioielli recuperati saranno interamente restituiti alla legittima proprietaria. I due arrestati, rispettivamente di 36 e 22 anni di origine campana, sono stati successivamente tradotti presso la Casa Circondariale di Ancona.




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