Perché aumenti e arretrati non compaiono nel cedolino di luglio? Il Punto di Cavallini (ANIEF)

Non c’è da allarmarsi se nel cedolino di luglio non compaiono ancora gli aumenti previsti dal nuovo contratto scuola né gli arretrati. Secondo Stefano Cavallini, componente della segreteria nazionale Anief, si tratta di una conseguenza dei tempi tecnici necessari per l’elaborazione degli stipendi da parte di NoiPA dopo la firma definitiva del CCNL.
Aumenti attesi dal cedolino di agosto
Rispondendo ai dubbi di molti lavoratori della scuola, Cavallini ha spiegato che il cedolino di luglio è stato elaborato prima che il contratto diventasse operativo.
“Lo stipendio di luglio viene lavorato dal 24-25 giugno fino al 2-3 luglio. Non c’è stato il tempo tecnico di inserire questi aumenti nella busta paga”, ha chiarito.
Per questo motivo, secondo il sindacalista, gli incrementi stipendiali dovrebbero essere visibili con il cedolino di agosto, elaborato quando il contratto sarà ormai pienamente efficace.
“Me li aspetto ad agosto, perché gli stipendi di agosto saranno lavorati con il contratto firmato dal primo luglio e con tutte le verifiche del MEF già concluse”, ha affermato.
Arretrati in un cedolino separato
Diverso il discorso per gli arretrati, che non saranno inseriti nel normale cedolino mensile.
“Gli arretrati non devono essere all’interno dello stesso cedolino stipendiale: si parla di un cedolino straordinario”, ha precisato Cavallini.
Secondo Anief, se NoiPA riuscirà a completare rapidamente le operazioni, il cedolino straordinario potrebbe arrivare già a luglio; in caso contrario sarà emesso ad agosto.
“Se faranno in tempo ci sarà un secondo cedolino a luglio con i soli arretrati. Altrimenti arriverà ad agosto”, ha spiegato.
Il precedente del contratto 2022-2024
Cavallini ricorda che la procedura non rappresenta una novità.
“A gennaio 2025 abbiamo ricevuto due cedolini: quello ordinario e quello con gli arretrati del precedente contratto”, ha osservato.
Da qui l’invito ai dipendenti della scuola a non attendersi il pagamento degli arretrati nello stesso cedolino dello stipendio ordinario.
“Non confondete gli arretrati con il cedolino ordinario: finora sono sempre stati liquidati con un’emissione separata”, ha concluso.
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