Friuli Venezia Giulia

Un piromane dietro l’incendio sul Carso? A Trebiciano prende quota la pista dolosa VIDEO-RACCONTO

TRIESTE.news

6 agosto 2026 – ore 23:30 – Potrebbe avere un’origine dolosa l’incendio divampato nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 6 agosto, tra Trebiciano e Orlek, lungo il confine tra Italia e Slovenia. Si tratta, al momento, soltanto di un’ipotesi che dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti e le indagini sulle cause del rogo. Secondo quanto emerso dalle informazioni raccolte direttamente sul posto tra il personale impegnato nelle operazioni, l’incendio difficilmente sarebbe stato provocato da un mozzicone di sigaretta. L’attenzione si starebbe quindi concentrando su altre possibili cause, compresa quella di un innesco volontario. Nessuna conclusione definitiva è stata tuttavia raggiunta e saranno gli approfondimenti investigativi a chiarire l’origine delle fiamme. L’incendio è stato segnalato intorno alle 12 lungo il sentiero 3, nella zona compresa tra Trebiciano e Orlek. Le fiamme hanno interessato un’area di vegetazione carsica estesa per circa un quarto di ettaro, anche se le prime stime dei Vigili del fuoco avevano indicato una superficie vicina ai 3.000 metri quadrati.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del Comando di Trieste, affiancati dalle squadre slovene, dal personale del Corpo forestale regionale e dai volontari della Protezione civile. Le operazioni sono coordinate dal Direttore delle operazioni di spegnimento della Stazione forestale di Trieste. Circa 35 operatori risultano impegnati nelle attività di spegnimento, bonifica e messa in sicurezza dell’area. Alle operazioni partecipano anche i volontari dei gruppi comunali di Protezione civile di Trieste, Ronchi dei Legionari e Monfalcone, oltre ai Pompieri volontari di Trieste. L’azione congiunta delle squadre italiane e slovene ha consentito di circoscrivere il fronte delle fiamme e di impedire che l’incendio si propagasse ulteriormente nella vegetazione carsica. Le attività di bonifica sono proseguite per individuare ed eliminare eventuali punti caldi presenti nel terreno. Un secondo intervento è scattato intorno alle 14 tra Gropada e Padriciano, dove si è sviluppato un nuovo focolaio nell’area interessata nei giorni scorsi da un vasto incendio. In questo caso, la ripresa delle fiamme potrebbe essere stata provocata dalla combustione sotterranea delle radici, rimaste incandescenti nel terreno e riattivatesi dopo avere trovato nuovo ossigeno. Anche a Gropada le operazioni sono coordinate dal Direttore delle operazioni di spegnimento della Stazione forestale di Trieste. Sul posto sono impegnati i Vigili del fuoco, i volontari dei gruppi comunali di Protezione civile di Sgonico, Muggia e Sagrado e i Pompieri volontari di Breg. Le squadre stanno proseguendo le operazioni di spegnimento e bonifica dei due incendi. Restano in corso gli accertamenti per stabilire con precisione le cause del rogo divampato sul confine italo-sloveno.

Articolo di Francesco Viviani

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