Toscana

Un festival all’insegna dell’inclusione: ecco il RioFest 2026






Un festival all’insegna dell’inclusione. Venerdì 18 e sabato 19 settembre andrà in scena la seconda edizione del RioFest di Tegoleto che, oltre ad animare il paese della Valdichiana con la musica dal vivo di grandi ospiti tra cui Leo Gassmann e i Sonohra, sarà scandito da numerose iniziative collaterali in ambito sociale e culturale tra dibattiti, testimonianze e spettacoli. Un particolare focus verrà orientato al mondo della disabilità, con l’evento che sarà occasione per raccontare le esperienze di Fody Fabrics, Calcio Champagne, All Stars Arezzo Onlus, Circo Sociale e altre realtà del territorio che, attraverso percorsi e linguaggi differenti, promuovono partecipazione, autonomia e autodeterminazione, oltre ogni ostacolo, barriera e pregiudizio.

“La seconda edizione del RioFest – commenta il direttore artistico Alessandro Sacconi – vuole lanciare un messaggio semplice ma potente: ogni persona ha qualcosa da offrire alla comunità. Per questo abbiamo scelto di coinvolgere associazioni, cooperative, realtà sociali e progetti che ogni giorno lavorano per costruire una comunità più inclusiva. Non saranno ospiti simbolici ma protagonisti sul palco per raccontare le loro esperienze, condividere emozioni e costruire una cultura dell’inclusione fondata su conoscenza e incontro”.

Tra i momenti più attesi rientrerà l’incontro alle 21.30 di venerdì 18 settembre con Fody Fabrics, una startup innovativa e società benefit di Pistoia che ha fatto di inclusione lavorativa e sostenibilità i cardini della propria attività: il progetto è finalizzato al recupero di tessuti per trasformarli in nuovi prodotti con il coinvolgimento di persone con disabilità di cui vengono valorizzate capacità, creatività e autonomia. A parlarne al RioFest sarà l’educatore e influencer Lorenzo Traversari che, con i suoi video, ha costruito una community con oltre 200mila follower sui social dove conduce una comunicazione capace di raccontare la disabilità lontano da stereotipi e pietismi, mostrando quotidianità, lavoro, relazioni e competenze.

Al suo fianco sarà presente Vilma, una delle artigiane del progetto, che ha acquisito notorietà nazionale e internazionale proprio sui social per il suo sorriso, la sua energia e la sua autenticità. Questo momento sarà anticipato, alle 21, da un incontro dedicato ad All Stars Arezzo Onlus con la presidente Claudia Del Tongo che racconterà i percorsi di inclusione delle persone con disturbi del neurosviluppo attraverso lo sport, mentre alle 21.30 di sabato 19 settembre i riflettori saranno puntati sul Calcio Champagne con la presenza di Francesco Graziani che presenterà il progetto ideato dall’Olmoponte Santa Firmina per promuovere la pratica del calcio come strumento di socializzazione, partecipazione e crescita.

La seconda serata, condotta da Jacopo Cecchi e Noa Flandina, sarà ulteriormente arricchita alle 21 dallo spettacolo “Circo Sociale” che, nato dalla collaborazione tra cooperativa K2B con Sottosopra e Contraerea, vedrà protagonisti ragazzi con disabilità che saliranno sul palco per regalare emozioni e stupore insieme ad artisti, educatori e performer.

“‘Love Love Love’ – continua Sacconi – è il claim del RioFest ed esprime pienamente lo spirito di un festival che vuole essere attento al prossimo nella sua unicità e nei suoi talenti. Nelle due giornate, infatti, racconteremo come le differenze siano occasioni di arricchimento e come ogni storia sia motivo di crescita, incontro e opportunità. Tutto questo, con l’obiettivo di costruire una comunità più aperta, più consapevole e più inclusiva”.

Leo Gassmann in concerto al Rio Fest 2026























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