Caro caffè, a Bari la tazzina al bar costa il 39,5% in più
Il rito quotidiano della tazzina al bar costa sempre di più. Negli ultimi cinque anni il prezzo dell’espresso in Italia ha registrato un rialzo medio del 24,2%, passando da circa 1,04 euro a 1,29 euro. A scattare la fotografia del “caro-tazzina” è il report condotto dal Centro di formazione e ricerca sui consumi (CRC) in collaborazione con Assoutenti, elaborato sui dati ufficiali dell’Osservatorio Prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
Un incremento costante che pesa sulle tasche delle famiglie per centinaia di milioni di euro all’anno e che disegna una mappa della Penisola spaccata tra picchi al Nord e impennate record nel Mezzogiorno.
La classifica nazionale
Se la media nazionale tocca gli 1,29 euro, in ben 11 province italiane la tazzina ha ormai raggiunto o abbattuto la soglia psicologica di 1,40 euro. Il primato dell’espresso più costoso spetta a Bolzano, dove la media al bancone ha toccato quota 1,51 euro. Seguono Pescara (1,49 euro) e un gruppo composto da Ferrara, Belluno, Ravenna, Trieste, Parma, Trento, Padova, Treviso e Udine.
All’estremità opposta si posiziona Messina, con una media di 1,06 euro a tazzina, affiancata da Catanzaro (1,08 euro) e da una ristretta pattuglia di città (tra cui Roma, Aosta e Siracusa) dove il prezzo medio resta sotto gli 1,20 euro.
Bari: rincaro record del +39,5%
Il dato più significativo che emerge dallo studio non riguarda soltanto il valore assoluto del prezzo, ma la velocità della crescita. Ed è proprio in questo confronto con il 2021 che il caso di Bari salta all’occhio. Analizzando l’andamento del costo del caffè al bar negli ultimi 5 anni, si scopre che l’incremento nel capoluogo pugliese è stato del 39,5% (precede solo Pescara con +49% e Parma +41%). Segue in questa speciale classifica Napoli (+37,8%). Le province con gli aumenti più contenuti sono Aosta, che segna appena un +6,7% in cinque anni, Cagliari, Biella e Reggio Emilia, con rincari attorno al +15%.
Le cause dei rincari
Perché il caffè continua ad aumentare? Secondo l’analisi dei consumatori, la spinta non arriva soltanto dalla materia prima sui mercati internazionali (dove le quotazioni delle qualità Arabica e Robusta sono state condizionate negativamente da siccità e precipitazioni anomale nei Paesi produttori come Brasile e Vietnam).
A gravare in maniera determinante sul prezzo finale al bancone sono i costi energetici e le bollette più pesanti per i locali e l’aumento dei costi operativi. Inoltre le esportazioni di caffè colombiano stanno subendo una grave interruzione logistica a causa del terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito il Paese. E questo potrebbe essere un nuovo rischio per ulteriori rincari.



