Marche

«Un dolore senza fine, giocatore umile e grintoso»


OSIMO La notizia che nessuno avrebbe mai voluto ascoltare è arrivata nel corso di ieri pomeriggio. Come un fulmine che ha attirato attorno a sé lacrime, dolore e strazio. Quello di una comunità che fino alla fine ha pregato perché Pietro potesse aprire gli occhi. La commozione ha stretto vicini sia i cittadini osimani che tutta la squadra del San Biagio, dove il 19enne militava con orgoglio calcando i campi del campionato di Seconda Categoria.

 Quando era nella Juniores Under 19 aveva anche indossato la fascia da capitano. Un esempio per i compagni. «Pietro era uno di quei ragazzi che non volevano mai lasciare il campo a fine allenamento. Sempre pronto a recuperare palloni e materiale, umile e grintoso» il ricordo del mister della prima squadra, Alessandro Castorina. E ancora: «Un ragazzo solare, che amava il calcio e il San Biagio di cui era stato capitano del gruppo Under 19 e una delle promesse del futuro biancorosso. Ci lascia un grande vuoto. Non sarà facile gestire questa perdita per tutti noi. Di sicuro lotteremo con ancor più determinazione in suo onore e per renderlo fiero di noi».

La promessa

La società, con il presidente Gianni Cecati, lo ha definito un «figlio del Galletto» nel commosso post comparso ieri pomeriggio sui social della squadra osimana.

In bella mostra, una foto del 19enne con la fascia da capitano. «Eccoti Pietro, sambiagese doc. Che ti sistemi quella fascia di capitano della squadra Juniores due anni fa, prima di sbarcare, con merito, grinta e pazienza nel gruppo dei grandi. Orgoglioso di quel biancorosso come nessun altro. Il primo della fila a guidare i tuoi compagni in campo con quella fierezza e quella sfrontatezza che non ti hanno mai abbandonato». Pietro era un faro del centrocampo, possente e forte nel gioco aereo. «Eccoti Pietro, con quegli occhi chiari e glaciali da Angelo indomito» proseguono la società e il presidente, ancora storditi dalla notizia del decesso del giovane tesserato.

«Il nostro cuore è troppo pesante per spiegare il dolore e il vuoto che sentiamo ora, per un tragedia troppo grande per assumere un senso. Ma una cosa è certa, resterai qui con noi in qualsiasi modo possibile. Il San Biagio è e resterà sempre casa tua e della tua fantastica famiglia, che tante volte ci ha ospitato per festeggiare tutti insieme. Momenti indimenticabili che nessuno potrà mai cancellare. Ciao Pietro. Vola in alto sfoggiando il tuo amato biancorosso. Da oggi il Galletto volerà per te. Promesso, guerriero».

Sconvolta dalla notizia anche la sindaca Michela Glorio. Nel giorno del funerale, non ancora fissato, sarà proclamato lutto cittadino per una vita che si è spenta troppo precocemente. «Un velo di tristezza è calato sulla città» le parole della prima cittadina per una notizia «che ci ha lasciato tutti senza fiato. Stringiamoci, ognuno nel modo che ritiene più opportuno, al dolore di chi oggi piange un figlio, un fratello, un amico, un compagno di squadra che ci ha lasciato così improvvisamente nel pieno della sua giovinezza». Sul lutto cittadino: «In rispetto al sentimento di dolore che la nostra comunità sta vivendo, farò proclamare il lutto cittadino durante le esequie».




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »