Marche

ultimatum al nipote che non sa se accettare l’eredità

SENIGALLIA – L’eredita di una 68enne bloccata da dieci anni per il silenzio di un nipote, che non ha ancora deciso se accettare o meno. Il vedovo della donna, morta a Senigallia il 5 marzo 2016, si è dovuto rivolgere al tribunale civile di Ancona per chiedere di sbloccare la situazione. Lunedì il giudice ha emesso un ultimatum, lasciando all’erede un mese di tempo per decidere. Se non si pronuncerà, sarà automaticamente escluso dalla successione.

La diatriba

Al centro della diatriba familiare c’è una casa in Puglia, più precisamente a Brindisi, di proprietà della defunta. In dieci anni la sua numerosa famiglia non è ancora riuscita a venderla per spartirsi le quote. Non avendo la 68enne dei figli, secondo la legge la sua eredità deve essere divisa tra il marito e i suoi fratelli e sorelle. La linea di successione è poi scesa di generazione in generazione, a causa di altri lutti nello stesso ramo familiare. Ecco perché tra i dieci eredi in fila per ereditare parte di quella casa ci sono marito, fratelli, sorelle ma anche nipoti e pronipoti. Tutti hanno accettato ma non riescono ancora a spartirsi l’abitazione. C’è, infatti, un undicesimo parente che non si è ancora espresso. E’ un nipote della donna deceduta. Ecco, quindi, perché si è arrivati alla mossa del vedovo, che nel luglio dello scorso anno ha intrapreso un’azione legale per chiudere la successione. Il giudice del tribunale di Ancona ha emesso quindi lunedì un’ordinanza per la «fissazione di un termine per l’accettazione dell’eredità» ai sensi dell’articolo 481 del codice civile.

L’ultimatum

In sostanza ha dato un ultimatum al nipote, con un termine perentorio di 30 giorni per decidere se accettare o meno l’eredità della zia. Partono dal momento in cui riceverà la notifica dell’ordinanza. Il giudice ha avvertito che, se entro questo mese il nipote non farà una dichiarazione ufficiale, davanti a un notaio o in tribunale, perderà definitivamente ogni diritto all’eredità. Le spese legali del procedimento, sostenute dal vedovo, saranno a carico dell’eredità stessa, ovvero verranno detratte dal valore del bene prima della divisione finale.




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