Ucraina, Zelensky chiude alle elezioni: “Sarebbero uno tsunami”. Nuovo raid su Ozon in Russia
Un fronte interno che si apre a Kiev, mentre la guerra dei droni continua a colpire sia in territorio ucraino che in territorio russo. Volodymyr Zelensky risponde in modo netto alla richiesta di Mykhailo Fedorov, ex ministro della Difesa, che ha chiesto di trovare una strada per tornare al voto anche durante il conflitto: per il presidente, elezioni adesso sarebbero un rischio enorme e potrebbero spaccare il Paese. Intanto, dopo l’attacco di ieri contro un centro logistico di Ozon nella regione di Samara, un nuovo raid ha colpito oggi Orenburg: i detriti dei droni abbattuti sono caduti sul complesso logistico del gigante dell’e-commerce, dove è scoppiato un incendio. Nessun ferito, ma le attività del magazzino sono state sospese.
Zelensky risponde a Fedorov: “Le elezioni sarebbero uno tsunami”
È la prima risposta diretta di Zelensky alla sfida lanciata da Fedorov, che nei giorni scorsi ha chiesto di individuare un “meccanismo legale, sicuro e realistico” per ripristinare un pieno processo democratico anche se la guerra dovesse prolungarsi. Una presa di posizione che rappresenta la prima sfida politica esplicita al presidente dall’inizio dell’invasione russa: l’ex ministro ha denunciato anche la corruzione come parte di una “crisi sistemica” e si è proposto di fatto come possibile alternativa.
Zelensky oggi ha chiuso però all’ipotesi di elezioni in questa fase: “Credo che in una guerra come questa, le elezioni in quanto tali rappresentino un rischio enorme. Le elezioni in questo momento sarebbero uno tsunami per il Paese che dividerebbe l’Ucraina”. Nelle dichiarazioni rese pubbliche alla stampa, tra cui l’AFP, il presidente ha insistito sul rischio che il voto “spaccherebbe” il Paese, parlando ancora di “uno tsunami” che “frantumerebbe l’Ucraina”.
Nuovo attacco contro Ozon: colpito il centro logistico di Orenburg
Per il secondo giorno consecutivo finisce nel mirino Ozon, secondo colosso dell’e-commerce russo. Dopo il raid di ieri nella regione di Samara, oggi i droni hanno attaccato Orenburg. Il sindaco Albert Yumadilov, citato dalla Tass, ha riferito che diversi Uav sono stati abbattuti sopra la zona economica speciale e che i detriti sono caduti sul territorio del complesso logistico di Ozon. L’impatto ha provocato un incendio, poi spento dai servizi di emergenza. Non risultano feriti.
Le operazioni nel magazzino sono state sospese. Il centro non accetta temporaneamente consegne dai venditori e le rotte da e verso la struttura danneggiata sono state cancellate e reindirizzate verso altri hub, mentre secondo il governo regionale la rete logistica di Ozon continua a funzionare regolarmente. Il nuovo raid arriva dopo che ieri Vladimir Putin aveva accusato Kiev di aver “aperto il vaso di Pandora” colpendo le infrastrutture economiche russe e aveva annunciato una risposta contro i settori più vulnerabili dell’economia ucraina.
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