Ucraina, «terminale petrolifero San Pietroburgo colpito da droni»
Una serie di esplosioni ha scosso San Pietroburgo, la città natale di Vladimir Putin, dove sono scoppiati incendi a un terminal petrolifero dopo che era stato registrato un attacco di droni nella zona portuale, secondo quanto scrivono i media ucraini, inclusa Rbc-Ukraine, che riportano quanto segnalato da canali pubblici locali russi. Fra questi, un post dei canali pubblici Osint su Telegram, in particolare Exilenova+. Secondo Rbc, le autorità locali hanno avvertito di possibili interruzioni di internet, ma ciò non ha impedito ai russi di registrare video e fotografare gli effetti” dell’attacco.
Dall’altra parte del fronte, il presidente ucraino Zelensky ha riferito che un attacco russo ha colpito la città di Sumy, uccidendo 4 persone fra cui un bambino. “I russi hanno lanciato bombe proprio contro la popolazione civile nel centro della città. Sotto le macerie di un grattacielo potrebbero esserci ancora delle persone. Purtroppo, al momento si contano quattro vittime, tra cui un bambino – ha comunicato – Le mie condoglianze ai familiari e ai cari. Altre 27 persone sono rimaste ferite, di cui sei bambini. Molte hanno riportato ferite gravi”.
Nel frattempo, Vladimir Putin ha detto di non avere dubbi sulla vittoria della Russia nel conflitto con l’Ucraina e ha sostenuto che le forze russe mantengono l’iniziativa strategica nell’area della guerra.
Putin ha visitato uno dei posti di comando del raggruppamento congiunto delle forze russe. “Non ho dubbi”, ha detto, rispondendo al comandante di un’unità d’assalto russa schierata a Kostantinivka, nel Donetsk, che aveva affermato che la Russia vincerà.
Il presidente russo ha dichiarato che la conquista di Kostantinovka, rivendicata da Mosca, apre una via diretta per avanzare verso Sloviansk e Kramatorsk, due nodi strategici della difesa ucraina nel Donetsk.
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