Umbria

Orvieto, riparte il calcio giovanile. Il sindaco: «Occasione per scrivere una nuova pagina di storia»

Il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, ha preso parte alla presentazione pubblica del ‘Progetto Calcio 2026’, l’iniziativa promossa dall’Orvieto FC insieme alla nuova società ‘Nuova Uso’ e al GSD Alfina ‘Fabrizio Lupi’. Il progetto punta a creare un modello organizzativo condiviso per il settore giovanile attraverso una gestione unitaria, affidata a uno staff tecnico comune, delle squadre agonistiche dall’Under 14 all’Under 17 e della scuola calcio. A illustrare gli obiettivi e i contenuti dell’iniziativa sono stati il presidente dell’Orvieto FC, Roberto Lorenzotti, il presidente della Nuova Uso, Andrea Solini Colalè, il presidente del GSD Alfina e dell’Orvieto FC Academy, Marco Foscoli, e il direttore generale dell’Orvieto FC, Andrea Bracaletti. Alla presentazione era presente anche il neo eletto presidente del CONI Umbria, Carlo Moscatelli.

L’intervento del sindaco A prendere parola durante l’evento è stata proprio il sindaco della città della Rupe: «Nelle ultime settimane – ha detto la Tardani – la cessione dell’Orvietana ha inevitabilmente generato interrogativi, dubbi e preoccupazioni, soprattutto riguardo al futuro del settore giovanile. Molti genitori e tanti giovani atleti temevano di perdere un importante punto di riferimento educativo e sportivo». Il sindaco ha fatto quindi riferimento alla «capacità di una città di reagire, di fare squadra e di trasformare un problema in un’opportunità» spiegando come, molto spesso «dalle situazioni più complesse possono nascere i progetti più lungimiranti. Credo che quello che è stato presentato rappresenti esattamente questo. Una nuova pagina che non cancella il valore e la tradizione di oltre un secolo di calcio orvietano, ma che guarda avanti con la volontà di costruire qualcosa di nuovo, mettendo al centro ciò che conta davvero: i nostri ragazzi, le loro famiglie e il valore sociale dello sport». «La scelta dell’Orvieto FC, insieme ad altre realtà sportive del territorio, di unire competenze, esperienze e risorse – ha proseguito – ha dato vita a un nuovo progetto», capace di «offrire risposte concrete alle esigenze delle famiglie e di garantire a tutti i bambini e i ragazzi la possibilità di continuare a praticare il calcio in un ambiente sano, organizzato e soprattutto in spazi riqualificati e sicuri. Perché questo è ciò che vogliamo offrire ai nostri giovani: opportunità di crescere attraverso lo sport, in strutture adeguate, moderne e sicure». Facendo riferimento al ruolo dell’istituzione comunale: «abbiamo scelto di non alimentare polemiche né di rispondere alle provocazioni», nonché «preferito concentrare ogni energia sull’unico obiettivo che un ente pubblico deve perseguire: tutelare l’interesse della comunità e garantire ai nostri giovani la possibilità di continuare a praticare sport».

Orvieto riparte «Stiamo infatti completando il percorso per la definizione della gestione dello stadio Muzi che il Comune, in maniera innovativa, ha deciso di affidare a una co-progettazione – sottolinea Tardani -. Nei prossimi giorni si concretizzerà la convenzione con l’ente del Terzo Settore individuato dal bando e all’interno del quale, a seguito della cessione, è stata già formalizzata l’uscita dell’Orvietana e il subentro dell’Orvieto FC. Lo stadio è attualmente chiuso al pubblico per consentire i passaggi formali alla nuova gestione e probabilmente la riapertura fissata al 6 luglio slitterà all’11». Il sindaco ha quindi aggiunto : «Ciò che viene presentato oggi dimostra che, quando si mettono da parte gli interessi particolari e si lavora con responsabilità e spirito di collaborazione, è possibile costruire opportunità concrete e solide per il futuro della nostra città». La prima cittadina ha quindi sottolineato come l’amministrazione comunale continuerà a «sostenere tutte le iniziative che investono sui giovani», non mancando di ringraziare «tutti coloro che hanno contribuito alla nascita di questo nuovo percorso: i dirigenti delle società coinvolte, i tecnici, i volontari e tutte le persone che hanno scelto di mettersi al servizio della comunità». La Tardani ha quindi concluso: «Oggi non stiamo archiviando una storia. Quella storia, fatta di passione, sacrifici e ricordi, appartiene al patrimonio sportivo di Orvieto e merita rispetto. Oggi, però, abbiamo la responsabilità e il privilegio di scriverne una nuova. Mi auguro che questa sia la pagina di una Orvieto che ritrova unità attraverso lo sport, che sceglie la collaborazione al posto delle divisioni, che mette al centro i valori più sani del calcio: il rispetto, l’amicizia, il senso di appartenenza e la crescita dei giovani. Perché saranno proprio i nostri ragazzi, prima ancora dei risultati sul campo, il successo più grande di questo progetto. Solo così avremo fatto la scelta migliore per il futuro della città».

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