Ucraina, G7 in pressing su Mosca: verso nuove sanzioni su gas e petrolio
EVIAN-LES-BAINS – Incassato l’accordo di pace fra Stati Uniti e Iran, ancora tutto da chiarire ed esplorare nei dettagli in vista della firma venerdì a Lucerna, il G7 di Evian ha acceso ieri i riflettori sull’altro fronte di guerra, approfittando della rinnovata determinazione americana a intervenire per una soluzione pacifica del conflitto tra Russia e Ucraina. Fonti della presidenza francese hanno dettagliato i punti principali dell’intesa, in attesa del comunicato finale del summit: incrementare la pressione su Mosca, affinché ponga fine alla guerra contro Kiev, ricorrendo a ulteriori sanzioni energetiche, in particolare su gas e petrolio.
“La Russia deve concludere un accordo con l’Ucraina”, ha dichiarato il presidente americano Trump a margine del summit, definendo “buono” il faccia a faccia di una ventina di minuti con l’omologo Zelensky. Incontro facilitato dal presidente francese Macron, in un fuori programma mattutino che ha ritardato i lavori del vertice. Il successivo ingresso in scena del presidente ucraino nella sala del G7, dove attendevano gli altri leader, è sembrato confermare il giudizio di Trump, con uno Zelensky sorridente e apparentemente soddisfatto, mentre commentava a caldo con la presidente della Commissione Europea Von Der Leyen l’esito del precedente faccia a faccia.
Più tardi, collegato con il Reuters Next Summit, Zelensky è entrato nei dettagli: “il G7 ha concordato che la Russia non sta vincendo, sta anzi perdendo molti soldati. Mosca deve raggiungere un accordo il prima possibile”, ha esordito, specificando che i sette leader hanno discusso nuove sanzioni contro la Russia su petrolio, flotta ombra, banche e settori militari. Zelensky ha anticipato di avere ricevuto un’apertura da parte di Trump in merito a un sostegno in ambito missilistico – Kiev chiede da tempo a Washington una licenza per produrre localmente i Patriot. Poche ore dopo Trump è sembrato tendere una mano ulteriore all’Ucraina, annunciando di essere in procinto di riattivare le sanzioni statunitensi sul petrolio russo, sospese negli ultimi mesi a causa del conflitto nel Golfo e della penuria di greggio.
“Il vento sta cambiando per l’Ucraina, la situazione è molto diversa rispetto allo scorso anno”, ha rilevato da parte sua la presidente della Commissione Von Der Leyen, che ha ricordato il primo esborso del prestito europeo da 90 miliardi di euro a Kiev e ha annunciato per i prossimi mesi un pacchetto di sostegno in vista dell’inverno.
La Gran Bretagna ha comunicato un nuovo round di sanzioni contro la Russia, che prenderà di mira la cosiddetta “flotta-ombra”, le reti finanziarie illecite e le catene di approvvigionamento militare utilizzate da Mosca per aggirare le restrizioni occidentali. Analoghe misure sono state annunciate dal Canada, che ha aggiunto alla lista gli introiti energetici e i responsabili delle campagne di disinformazione.
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