Puglia

Calcio, aggredisce poliziotto dopo finale di Eccellenza: arrestato

La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza differita e posto agli arresti domiciliari un 44enne di Palagiano (Taranto), ritenuto presunto responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate in relazione ai disordini avvenuti al termine della gara Taranto-Gladiator, finale playoff nazionale del campionato di Eccellenza disputata allo stadio Italia di Massafra. L’attività investigativa, condotta dagli agenti della Digos di Taranto e coordinata dalla Procura della Repubblica, con il supporto della Polizia scientifica, ha consentito di identificare alcuni dei tifosi che avrebbero preso parte all’invasione di campo e al successivo tentativo di aggressione ai calciatori della formazione rossoblù. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso l’analisi delle immagini registrate durante il servizio di osservazione, tra i protagonisti degli episodi ci sarebbe il 44enne, già noto alle forze dell’ordine.

Nel caos creatosi nei pressi dell’ingresso degli spogliatoi, l’uomo avrebbe aggredito un funzionario della Polizia di Stato intervenuto sul terreno di gioco per garantire la sicurezza dei componenti della SS Taranto 2025. Il poliziotto ha riportato lesioni giudicate guaribili in 15 giorni. L’uomo è stato rintracciato e arrestato nel pomeriggio di ieri, 15 giugno, e successivamente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Nei suoi confronti è stato inoltre avviato l’iter per l’emissione del Daspo. Secondo quanto riferito dalla Questura, il 44enne era già stato destinatario dello stesso provvedimento nel 2007. Le indagini della Digos proseguono per identificare gli altri ultras coinvolti nell’invasione del terreno di gioco e negli episodi di violenza successivi al termine dell’incontro.

La SS Taranto Calcio ha annunciato che si costituirà parte civile negli eventuali procedimenti giudiziari che saranno avviati in relazione ai disordini avvenuti allo stadio Italia di Massafra.  Dopo il fischio finale, un gruppo di ultras ha forzato un varco entrando sul terreno di gioco e tentando di aggredire alcuni calciatori rossoblù, riuscendo in alcuni casi a colpirli, tra cui il capitano Nicola Loidice. “Con riferimento ai gravi episodi – si legge in una nota della società – ribadisce la più ferma condanna di ogni comportamento contrario ai principi di lealtà, correttezza e rispetto che devono caratterizzare il mondo dello sport”. “Pertanto, la società comunica che, a tutela della propria immagine, dei propri tesserati e della propria comunità sportiva, si costituirà parte civile nei procedimenti che verranno instaurati nei confronti dei soggetti responsabili dei fatti contestati”, prosegue la nota. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, già nel corso del primo tempo alcuni tifosi del Taranto avrebbero acceso circa quindici fumogeni nel settore ospiti, lanciandone uno sul terreno di gioco, oltre a quattro bottigliette semipiene. Gli episodi più gravi si sarebbero verificati al termine della gara, quando alcuni sostenitori avrebbero forzato e danneggiato un accesso alla tribuna, invadendo il campo. Una volta sul prato, alcuni di loro avrebbero anche aggredito fisicamente un calciatore della stessa squadra, colpendolo con calci. Il 44enne di Palagiano posto agli arresti domiciliari avrebbe strattonato un vice questore in servizio mentre cercava di raggiungere i giocatori.




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