Puglia

Turismo, a Bari più di un milione di pernottamenti nel 2026

Il turismo a Bari continua a crescere. Dall’inizio del 2026 ad oggi sono più di un milione i pernottamenti registrati nella città di Bari, secondo quanto riportato dal portale Pay tourist. Un dato in crescita del 22.9% rispetto allo scorso anno, che conferma il capoluogo pugliese come la principale destinazione turistica regionale. Nel dettaglio, dal primo gennaio al 28 maggio 2026 sono stati registrati 1.005.321 pernottamenti (265.907 italiani e 739.414 stranieri), a fronte dei 817.974 nello stesso periodo del 2025 (261.915 italiani e 556.059 stranieri). Quanto al profilo dei turisti, per il 40.7% si tratta di gruppi, seguiti da famiglie (37.92%) e singoli (21.38%). Le fasce d’età più rappresentate sono quelle comprese tra 49-53 anni (10.11%), 44-48 anni (9.32%), 39-43 anni (9.31%), 34-38 anni (9.16%), 54-58 anni (9.07%), 29-33 anni (8.89%), 24-28 anni (8.25%), 59-63 anni (8.05%), 64-68 anni (6.36%), 19-23 anni (5.49%) e 0-13 anni (5.26%). Ecco da quali Paesi arrivano i turisti: Italia 26.45%; Polonia 15.3%; Romania 6.42%; Francia 4.63%; Bulgaria 4.22%; Germania 3.85%; Stati Uniti d’America 3.54%; Ungheria 3.4%; Spagna 2.49%; Argentina 2.19%; Regno Unito 1.95%; Brasile 1.94%; Repubblica Ceca 1.83%; Austria 1.67%.

“Oggi abbiamo raggiunto e superato un milione di pernottamenti di turisti nella nostra città, con una crescita di oltre il 22% rispetto allo scorso anno – ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo locale e alle Blue economy con delega al Turismo, Pietro Petruzzelli – Analizzando i dati, crescono moltissimo gli stranieri che scelgono di scoprire Bari, sia in valore assoluto che in proporzione al numero complessivo dei turisti. Questo risultato, merito anche della professionalità degli operatori del settore, conferma che i flussi non sono concentrati solo nei classici mesi ‘caldi’, ma si distribuiscono nell’intero arco dell’anno. Bari, d’altronde, si consolida come location ambita per i grandi eventi e per i congressi, favorita dal settore business. Per potenziare ulteriormente la destagionalizzazione, grazie al protocollo d’intesa siglato con Aeroporti di Puglia, estenderemo anche al prossimo inverno alcuni voli stagionali che agevolano gli arrivi nei periodi tradizionalmente meno affollati. I numeri raggiunti oggi descrivono, ancora una volta, quanto Bari sia una città sempre più attrattiva, ma abbiamo ben chiaro che il turismo deve crescere in maniera sostenibile, soprattutto per i residenti. In questa direzione va la scelta dell’amministrazione comunale di utilizzare una parte dell’imposta di soggiorno sull’efficientamento dei servizi relativi all’igiene urbana, con particolare attenzione al potenziamento della raccolta dei rifiuti delle utenze commerciali nelle aree che affrontano il maggiore carico dovuto alla presenza di turisti”.

“Nell’ottica, invece, di valorizzare il patrimonio artistico e culturale dei quartieri decentrati, anche per l’estate 2026 proporremo visite guidate gratuite al Castello di Ceglie con la sua cisterna di epoca romana, al Quartiere museale del San Paolo con i murales realizzati da artisti di fama internazionale e, ancora, i tour verso le linee del mare, per raggiungere i quartieri costieri di San Girolamo, Palese Santo Spirito, San Giorgio e Torre a Mare – continua l’assessore – Aspettiamo, infine, l’approvazione da parte del Consiglio regionale della nuova legge in tema di affitti brevi, che consentirà alle amministrazioni comunali di intervenire sulla regolamentazione del settore, con l’obiettivo di contenere le locazioni turistiche nei quartieri che registrano già oggi i maggiori numeri, pur riconoscendo l’importanza del ruolo svolto in passato nell’assorbire la domanda di posti letto che ha raggiunto da qualche anno la nostra città. Nelle more, stiamo già lavorando all’elaborazione di una strategia complessiva, che ci permetta di utilizzare al meglio i nuovi strumenti normativi”.




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