Abodi “Taranto avrà una visibilità mondiale, i Giochi del Mediterraneo lasceranno un’eredità concreta”
TARANTO (ITALPRESS) – Il mare calmo del Mar Piccolo, le uniformi della Marina Militare, il profilo di una città che prova a riscrivere il proprio destino attraverso lo sport, le infrastrutture e la speranza. Nella cornice del Circolo Ufficiali della Marina Militare di Taranto si è svolta la giornata del Salone Mediterraneo delle Imprese dedicata ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, appuntamento che ha riunito istituzioni, Governo e rappresentanti del territorio in un confronto sul futuro della città ionica. Ad aprire gli interventi è stato il sindaco Piero Bitetti, che ha definito Taranto “una città strategica per il Paese”, evidenziando la necessità di completare rapidamente gli interventi in corso. “Serve l’ultimo miglio – ha spiegato – perché dobbiamo fare bella figura non solo dal punto di vista organizzativo ma anche sociale”. Il primo cittadino ha poi richiamato l’importanza delle opere sportive in realizzazione, come lo stadio Iacovone e il Palazzo del Nuoto, considerati “fondamentali per il futuro dei giovani”.
Subito dopo è intervenuta Martina Riva, assessora allo Sport del Comune di Milano, che ha evidenziato il valore sociale della manifestazione: “I Giochi possono lasciare a Taranto una nuova cultura dello sport e una grande eredità sociale“. Secondo Riva, eventi di questo tipo rappresentano “uno strumento fondamentale per la crescita delle comunità e per avvicinare sempre di più lo sport alla dimensione sociale”. L’assessora ha inoltre sottolineato come sia giusto destinare investimenti pubblici ai territori che hanno maggiore bisogno di infrastrutture e sviluppo. Il vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sport Cristian Casili ha parlato dei Giochi come di “una grande occasione di rilancio per Taranto e per tutto il territorio”, sottolineando l’arrivo di risorse importanti e la necessità di una piena collaborazione tra enti per superare le criticità ancora aperte. Dello stesso avviso Massimo Ferrarese, commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo, che ha ricordato il lavoro portato avanti “giorno e notte” per rispettare il cronoprogramma dei 45 cantieri attivi per un valore di 275 milioni di euro.
“Gli impianti non devono diventare cattedrali nel deserto”, ha detto, annunciando anche la nascita di una fondazione destinata a sostenere il futuro delle strutture sportive e della città attraverso il coinvolgimento di imprese e investitori. A chiudere il confronto è stato il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ha ribadito il valore strategico dell’investimento su Taranto. “Sono felice di essere qui a 85 giorni dai Giochi – ha dichiarato -. Abbiamo scelto le navi per gli ospiti con scrupolo, perché i fondi pubblici rappresentano un patrimonio che si traduce in opere e immobili, ma anche in un patrimonio morale”. Il ministro ha sottolineato come i Giochi garantiranno “visibilità mondiale” alla città e ha ricordato che “Taranto non resterà un ricordo”, ma dovrà diventare un modello di rilancio fondato su infrastrutture sostenibili, scuola e inclusione sociale. “Lo dobbiamo anche a chi ha sofferto all’ex Ilva”, ha aggiunto.
– foto col/Italpress –
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