Bari, nel bagno del bistrot arriva un’opera d’arte
Un murales fluo collocato in uno spazio volutamente inatteso: l’intero soffitto della toilette del locale. Una scelta che sorprende e invita a ripensare il rapporto tra arte e luoghi della quotidianità, trasformando un ambiente ordinario in un’esperienza immersiva e interattiva. Attraverso il comando ‘Turn on the Magic’ poi, il visitatore può attivare lampade di Wood e una delle nove tracce musicali dedicate al tema della pace, entrando in una dimensione sensoriale che unisce luce, suono e riflessione. È stata svelata stamattina a Bari, nel bagno del Gola Bistrot, l’opera d’arte permanente ‘Sogno di Pace’ del maestro Luigi Pacifico: intervento artistico frutto di un lavoro quotidiano durato circa tre mesi.
“Ci piace pensare che oggi, da qui, sia partito un primo passo capace di accompagnare la città di Bari verso una nuova identità: diventare una culla, un incubatore dell’arte contemporanea – spiega Maurizio Mastrorilli, titolare del bistrot del quartiere di Poggiofranco -. Crediamo profondamente nel valore di portare opere d’arte contemporanea nei luoghi del commercio e della vita quotidiana, spazi che oggi vivono una fase di sofferenza dovuta alle crisi internazionali, alla crescente digitalizzazione, al commercio online e alla pressione della grande distribuzione. Inserire l’arte in questi contesti significa offrire un motivo ulteriore per difendere e valorizzare il commercio di prossimità, le insegne e le vetrine che tengono accese le nostre città e ne custodiscono l’identità. È un modo per restituire centralità ai luoghi della relazione e della comunità, trasformandoli in presidi culturali capaci di generare bellezza, attrattività e senso di appartenenza”.
All’inaugurazione hanno preso parte Pietro Petruzzelli, assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Bari, Alessandra Lopez, presidente del Municipio II, e l’autore dell’opera Luigi Pacifico. “Quello di oggi è un impegno importante per le imprese del commercio di vicinato – commenta Petruzzelli -. Il Comune di Bari, attraverso diverse iniziative, ha già sostenuto questo settore. Oggi, però, sono gli imprenditori a compiere un passo avanti decisivo, rendendo più attrattiva la loro attività grazie a un’opera d’arte. È un gesto concreto per competere con la crisi che sta colpendo i negozi di prossimità e, allo stesso tempo, per affermare che l’arte e la cultura possono diventare un minimo comune denominatore capace di unire, rigenerare e dare nuova forza ai luoghi della quotidianità. Questa iniziativa merita di essere replicata in molte altre attività della città e rappresenta un esempio virtuoso da valorizzare all’interno della candidatura di Bari a Capitale Europea del Commercio 2027”.
“Oggi non ci limitiamo a svelare un’opera d’arte, ma diamo concretezza a un’idea di città in cui gli spazi della quotidianità si intrecciano armoniosamente con la cultura e con il pensiero sociale – aggiunge Alessandra Lopez -. L’opera di Luigi Pacifico, dal titolo evocativo ed essenziale ‘Sogno la Pace’, porta dentro un luogo di incontro come un bistrot un messaggio profondo e necessario. L’arte contemporanea esce dalle gallerie tradizionali per diventare presenza stabile nei luoghi che viviamo ogni giorno, trasformandosi in uno stimolo al dialogo e in un’occasione di riflessione collettiva nel cuore della comunità”. L’opera permanente – accompagnata per l’occasione da altri quadri dello stesso artista – si affianca alla mostra fotografica dedicata al decennale del locale, creando un percorso che unisce memoria, creatività e visione urbana.
Curiosa l’idea di collocare l’opera d’arte nel bagno: una scelta che nasce dalla volontà di trasformare luoghi marginali in ambienti di sorpresa e contemplazione. In diverse città europee, soprattutto nelle capitali con una forte cultura creativa, questo approccio è diventato un modo per avvicinare l’arte alla quotidianità, superando gli schemi tradizionali dell’esposizione museale e rendendo l’esperienza artistica parte integrante della vita di tutti i giorni. “Ho già dipinto nelle toilette a Parigi – racconta Luigi Pacifico –. Grazie a Maurizio Mastrorilli ho avuto il piacere di realizzare un lavoro analogo non solo nella mia città, ma proprio di fronte casa mia. In questa opera ho voluto rappresentare dei personaggi volanti, quasi felliniani, sospesi in un’atmosfera onirica. Le figure si muovono leggere nel cielo, accompagnate da mongolfiere che evocano un senso di libertà, di pace e di benessere. Il tutto è immerso in un cielo stellato, ricco di simboli che richiamano la pace nel mondo”.




