Doppio canale di reclutamento docenti: obiettivo assunzioni da GPS sia sostegno che posto comune. Il Punto di Mario Pittoni

Mario Pittoni Responsabile Dipartimento Istruzione Lega Già Presidente Commissione Cultura Senato ci propone il punto sul doppio canale di reclutamento dei docenti.
Obiettivi già raggiunti
- Elenco idonei 30% posti – Per tre anni gli idonei Pnrr concorrono al 30% dei posti a bando (non esiste una percentuale degli idonei, hanno acquisito tutti il diritto di puntare al ruolo);
- Elenchi regionali per il ruolo – dall’anno scolastico 2026/27 gli idonei dei concorsi dal 2020 in poi potranno anche entrare negli elenchi regionali, aggiornando ogni anno la scelta fino all’assunzione a tempo indeterminato senza ulteriori prove concorsuali. “Si va ad attivare un meccanismo che in prima battuta non potrà garantire un elevato numero di assunzioni intervenendo solo nella distribuzione dei posti al momento disponibili; mentre in seconda battuta, superati i concorsi Pnrr, contiamo si riproducano le condizioni del 2023 quando, non disponendo ancora dei vincitori del Pnrr1, furono assunti oltre 22mila idonei dell’ordinario 2020“
Obiettivi in itinere
Il decreto PA 2025 ha sospeso l’applicazione di alcuni limiti imposti dalla norma sui concorsi, se pubblicati entro il 31 dicembre 2025 anche qualora le graduatorie vengano approvate nel corso del 2026. E con l’ultima Manovra il Governo si è impegnato a valutare la sospensione o la limitazione dell’indizione di nuovi concorsi per profili professionali già presenti in graduatorie vigenti, privilegiandone lo scorrimento.
Obiettivi raggiungibili
- Assunzioni strutturali da GPS, che diverrebbero GPSR (Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo) sia sul sostegno che per posto comune.
“Finora – conclude Pittoni – a raffreddare le buone intenzioni ci ha pensato il notevole risparmio economico che nel nostro Paese comporta affidarsi a supplenti. L’eventuale riavvicinamento del costo unitario tra le due categorie, che di fatto hanno le stesse responsabilità, agevolerebbe il superamento delle storiche perplessità degli organi economici sulla stabilizzazione degli insegnanti”
Concorso non è l’unico strumento di selezione
Mario Pittoni afferma “La continuità didattica agevola l’approfondimento delle caratteristiche del singolo alunno, aiutando a individuarne le attitudini su cui lavorare. Contribuisce cioè a elevare la qualità dell’insegnamento. Va quindi corretta la deriva che nel tempo ha portato le supplenze a percentuali record.”
E il doppio canale di reclutamento, con le assunzioni da GPSR permetterebbe di raggiungere anche questo traguardo.
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