Truffatori si fingono operatori bancari e sottraggono 13mila euro ad una donna – Cronache Fermane

Continua la piaga delle frodi telematiche, che spesso miete vittime. A tal proposito resta sempre costante l’impegno da parte delle forze dell’ordine per limitare tali truffe.
Nei giorni scorsi a Pedaso i militari della locale Stazione Carabinieri, al termine di accurate indagini avviate a seguito della querela di una cittadina, hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria una donna di circa 45 anni per il reato di truffa. Attraverso l’analisi dei tabulati telefonici e della documentazione bancaria, i militari hanno accertato che la donna aveva finto di mettere in vendita un box per cavalli su una nota piattaforma di annunci online. Ricorrendo ad artifizi e raggiri, la finta venditrice è riuscita a farsi bonificare dalla vittima l’importo pattuito, pari a 780 euro, sul proprio conto corrente postale, per poi far perdere immediatamente le proprie tracce rendendosi irreperibile.
A Fermo, a seguito di un’altra denuncia, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà per truffa in concorso un ragazzo di circa 20 anni e una donna di circa 35 anni. I due sono stati identificati grazie a complessi accertamenti sui flussi bancari e sui traffici telefonici. Secondo quanto emerso, i truffatori hanno utilizzato la tecnica del cosiddetto “spoofing telefonico”: fingendosi operatori dell’istituto bancario della vittima, sono riusciti con l’inganno a farsi consegnare al telefono la password di accesso al conto online. Una volta ottenuto l’accesso, hanno rapidamente effettuato tre bonifici istantanei (due da 4.000 euro e uno da 5.000 euro) verso conti a loro intestati, sottraendo un totale di 13.000 euro.
A Monte Urano infine, nel corso della notte, i militari della Stazione Carabinieri di Monte Urano hanno rintracciato e arrestato un uomo di circa 50 anni, in esecuzione di un’ordinanza di sottoposizione alla detenzione domiciliare. L’uomo deve espiare una pena residua di due mesi di reclusione per una truffa commessa proprio a Monte Urano nel 2019. Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la propria residenza per scontare la pena.
L’Arma dei Carabinieri ricorda ai cittadini di mantenere altissima l’attenzione, specialmente nelle transazioni online e nelle comunicazioni telefoniche. Si ribadisce che gli istituti di credito non richiedono mai, telefonicamente o via sms, le password, i pin o le credenziali di accesso ai conti correnti. Per ulteriori consigli pratici su come riconoscere e difendersi dalle truffe, si rimanda all’apposita sezione dedicata ai “Consigli utili” pubblicata sul sito istituzionale dei Carabinieri.
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