Trentino Alto Adige/Suedtirol

Trentino, nel 2025 oltre 20 milioni di presenze: sempre più ospiti negli appartamenti – CRONACA



Il turismo trentino continua a crescere e nel 2025 supera la soglia dei 20 milioni di presenze complessive. Secondo i dati diffusi da Ispat il settore alberghiero si conferma il pilastro principale dell’accoglienza, con oltre 14 milioni di presenze, ma è il comparto extralberghiero a mostrare una rilevanza sempre più marcata, superando i 6,2 milioni di presenze, con agosto mese record con oltre 3,7 milioni di pernottamenti.

Numeri che confermano il peso crescente dell’ospitalità diffusa e degli appartamenti turistici, sempre più scelti da famiglie, piccoli gruppi e viaggiatori alla ricerca di soggiorni flessibili, autonomi e distribuiti sul territorio.

Molto positivi anche i mesi invernali, con gennaio e febbraio oltre i due milioni di presenze ciascuno.

Il dato – sottolinea Trentino Appartamenti, che aderisce a Confcommercio – conferma la capacità del Trentino di attrarre visitatori lungo tutto l’arco dell’anno, grazie a un’offerta che integra montagna, laghi, outdoor, benessere, grandi eventi e accoglienza diffusa.

Rilevante anche il peso del turismo internazionale: gli ospiti stranieri rappresentano oltre 9 milioni di presenze annue. In alcune aree il mercato estero è ormai predominante, in particolare nel Garda trentino, Valle di Ledro, Terme di Comano e valle dei Laghi.

Tra gli ambiti turistici più performanti spiccano anche val di Fassa, val di Sole, Madonna di Campiglio, Pinzolo e val Rendena. In questo quadro, il settore degli alloggi turistici si conferma una componente strutturale dell’offerta.

La val di Fassa conta 2.161 alloggi turistici, le Giudicarie ne registrano 1.788, mentre l’Alto Garda arriva a 2.263.

In crescita anche l’altopiano della Paganella, Piana Rotaliana e San Lorenzo Dorsino, con 917 alloggi turistici e un incremento relativo pari a 5,8 nuovi alloggi ogni 1.000 abitanti.

Particolarmente significativo anche il caso della città di Trento, dove si registrano 547 appartamenti turistici, in aumento rispetto ai 488 dell’anno precedente. Di questi, circa il 28%, pari a 138 unità, è gestito in forma imprenditoriale.

Le presenze totali nel capoluogo hanno raggiunto quota 1.402.520, con un incremento dell’8,5% rispetto al 2024, quando si erano attestate attorno a 1.304.000.

Il profilo dei visitatori vede una prevalenza di italiani, pari al 61,8%, provenienti soprattutto da Lombardia e Veneto; il restante 38,2% è composto da turisti stranieri, con una presenza importante di tedeschi, pari all’11%, seguiti da cechi e americani.

In lieve crescita anche la permanenza media, passata da 2,6 a 2,7 giorni.

Secondo Trentino Appartamenti, che aderisce ad Unat – Unione albergatori – questi dati raccontano un comparto in salute, ma impongono anche una responsabilità nuova: accompagnare la crescita con regole chiare, controlli efficaci e una maggiore professionalizzazione dell’offerta.

«I numeri – dice Maurizio Osti, presidente di Trentino Appartamenti -confermano che l’extralberghiero non è più un segmento marginale, ma una parte fondamentale del sistema turistico trentino.

Il turista cerca libertà, servizi, sicurezza, autenticità e spesso sceglie strutture che gli consentano di vivere il territorio con maggiore autonomia. Proprio per questo, però, la crescita va governata. Non possiamo permettere che un comparto così importante sia indebolito da irregolarità, improvvisazione o concorrenza sleale».




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