Trentino Alto Adige/Suedtirol

A Lana l’acqua del rubinetto diventa simbolo del turismo – Merano



LANA. Bere un semplice bicchiere d’acqua. Un gesto quotidiano, quasi automatico. Ma nella regione di Lana quel gesto ora assume un significato molto più profondo: rispetto per il territorio, riduzione della plastica e una nuova idea di vacanza sostenibile. È questo il cuore del progetto “Rispetta la montagna”, iniziativa che punta a trasformare l’acqua del rubinetto in un piccolo manifesto ambientale. In una terra dove l’acqua scende pura dalle montagne e rappresenta una delle risorse più preziose del paesaggio altoatesino, l’Associazione turistica di Lana e dintorni ha scelto di partire proprio da questo per sensibilizzare residenti e ospiti.

L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: ridurre il consumo di bottiglie monouso e incentivare comportamenti più consapevoli durante la permanenza sul territorio. «Anche noi, come destinazione, ci sentiamo responsabili nei confronti del nostro territorio», spiega Lisa Öttl, responsabile sviluppo prodotto dell’Associazione turistica di Lana e dintorni. «Vogliamo contribuire concretamente alla riduzione dei rifiuti di plastica e, allo stesso tempo, valorizzare una risorsa di altissima qualità che abbiamo direttamente a disposizione: l’acqua potabile». Dietro a questo progetto non c’è soltanto un messaggio simbolico, ma anche un sistema capillare di controlli e monitoraggi.

La qualità dell’acqua viene verificata regolarmente dai tecnici comunali e dai laboratori provinciali, mentre i servizi di igiene dell’Azienda sanitaria altoatesina effettuano continui campionamenti lungo la rete pubblica. Analisi microbiologiche e chimiche garantiscono standard elevati e costanti, trasformando l’acqua di rete in un prodotto sicuro e di eccellenza. Ma la vera sfida è culturale. Per questo il progetto si è diffuso ben oltre le fontane pubbliche. Negli hotel e nelle strutture ricettive della zona gli ospiti trovano caraffe e bicchieri, depliant informativi e cartellini applicati ai rubinetti che invitano a bere acqua del territorio.

Anche le fontane pubbliche sono state contrassegnate con targhette riconoscibili, così da rendere immediatamente visibile la rete di approvvigionamento gratuito e sostenibile. Il coinvolgimento delle strutture turistiche è uno degli elementi chiave dell’iniziativa. «Per i nostri soci è importante che il valore del territorio venga trasmesso concretamente agli ospiti», sottolinea Öttl. «La sostenibilità deve diventare parte integrante dell’esperienza di vacanza, non soltanto uno slogan». Il progetto sull’acqua, infatti, si inserisce in una strategia più ampia che vede la regione di Lana impegnata su più fronti: dai Südtirol CleanUP Days, giornate dedicate alla raccolta dei rifiuti in quota e nei centri urbani, fino alla valorizzazione dei prodotti locali e alla promozione di pratiche sostenibili nelle strutture ricettive.

Nel frattempo, anche i comuni di Postal, Gargazzone e Cermes sono pienamente coinvolti nel progetto, contribuendo a creare una rete territoriale dove l’accesso all’acqua pubblica diventa parte integrante dell’esperienza turistica. E proprio qui emerge forse l’aspetto più interessante dell’iniziativa: la capacità di influenzare concretamente il modo di viaggiare. Sempre più turisti cercano destinazioni attente all’ambiente, ma chiedono anche soluzioni pratiche e immediate.

Una fontana pubblica accessibile, una borraccia riempita gratuitamente, un invito discreto a evitare la plastica: piccoli dettagli che raccontano una filosofia precisa. Lana contribuisce così a creare un modello di turismo diverso, dove sostenibilità non significa rinuncia ma qualità dell’esperienza. Un turismo che parte dai gesti più semplici — come aprire un rubinetto — per ricordare che rispettare la montagna significa prima di tutto rispettare le sue risorse




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