disagi al trasporto pubblico locale lunedì

Sciopero generale indetto dalla Usb, lunedì 18 maggio, che coinvolgerà anche il trasporto pubblico locale abruzzese. La protesta durerà 24 ore.
Il personale viaggiante di Tua aderirà da mezzanotte alle 6, dalle 9 alle 18 e dalle 21 alle 24. Il personale amministrativo, di terra, di officina e di lavaggio, si fermerà per l’intero turno, nel rispetto delle norme vigenti con la salvaguardia dei servizi minimi essenziali laddove
previsto.
Saranno assicurate le fasce di garanzia, dalle ore 5.30 alle 8.30 e dalle 13 alle 16, ma, a causa delle modalità dell’astensione lavorativa, la ripresa del servizio immediatamente dopo lo sciopero potrebbe non essere assicurata.
“In un momento storico in cui la diplomazia ufficiale sembra aver smarrito la bussola dell’umanità – si legge nella nota dell’Usb Federazione Abruzzo e Molise – la Global Sumud Flotilla ha deciso di rompere gli indugi. Da Marmaris, in Turchia, 300 attivisti hanno scelto di mettere a repentaglio la propria incolumità per portare soccorso alla popolazione di Gaza e denunciare la barbarie in corso. Lo fanno nel più totale isolamento istituzionale, l’Unione Europea ha già dichiarato che non fornirà alcuna protezione e il governo italiano prosegue nel suo silenzio complice, accodandosi a chi rinuncia a difendere i propri cittadini impegnati nella difesa dei diritti umani”.
“Proprio perché le istituzioni nazionali ed europee hanno deciso di voltarsi dall’altra parte – prosegue la nota – lo strumento dello sciopero generale del 18 maggio diventa l’unico a disposizione dell'”equipaggio di terra”, capace di spingere avanti quelle barche della speranza. Dobbiamo essere consapevoli che fermare Israele oggi significa fermare uno Stato che sta attivamente portando la guerra nel cuore del Medio Oriente. Questa escalation non è un evento lontano, ma ha ricadute dirette e pesanti sulla nostra economia quotidiana: l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e dell’energia, e i rischi crescenti per la tenuta sociale ed economica del nostro intero sistema produttivo”.
“La nostra protesta, per queste ragioni, deve arrivare sotto le finestre della Regione Abruzzo. Non possiamo più accettare che il nostro territorio mantenga legami con chi pratica il genocidio, calpesta sistematicamente il diritto internazionale e mette a rischio la nostra economia. Chiediamo ai consiglieri Regionali e alla giunta regionale un atto di coraggio: l’interruzione immediata di ogni rapporto con lo Stato di Israele”, è l’invito dell’Usb.
“Questa rottura deve essere totale e deve interessare ogni ambito: commerciale con lo stop a ogni legame con le imprese israeliane, diplomatico con la cessazione di ogni protocollo d’intesa o collaborazione ufficiale con lo Stato di Israele, e scientifico con l’interruzione dei progetti di ricerca e cooperazione accademica con le università israeliane”.
Giovedì 14 maggio, alle ore 19, è in programma un’assemblea pubblica online aperta a lavoratori, cittadini e associazioni. Venerdì 15 maggio, alle ore 10, è indetta una conferenza stampa in Piazza Unione a Pescara.
Lunedì 18 maggio, lo sciopero generale con manifestazione a Pescara, prevista per le ore 9.30 in piazza Unione, sotto il palazzo della Regione Abruzzo. “Quel giorno chiederemo un incontro a tutti i consiglieri regionali, ai quali proporremo di portare in discussione al primo consiglio regionale utile, la richiesta di interruzione dei rapporti con Israele”, spiega l’Usb.
“Facciamo ciò che i governi non hanno il coraggio di fare: spingiamo la Flotilla, fermiamo il genocidio, lavoriamo per la pace e non per la guerra”, conclude il sindacato.
Pescara 13.05.2026
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