Iguana Death Cult – Guns Out
Dopo tre anni dall’uscita di “Echo Palace“, tornano a farsi sentire gli Iguana Death Cult con questo loro debutto full-length per la label di NYC Greenway Records: originaria di Willemstad, ma di stanza da anni a Rotterdam e formatasi nel 2014, l’adrenalinica band post-punk olandese arriva ora al suo quarto LP.

Nel corso degli anni il gruppo dei Paesi Bassi è stato in tour con Osees e Frankie And The Witch Fingers, ha aperto per Jack White e ha partecipato a festival importanti come SXSW, Levitation e Desert Daze: con questo nuovo album gli Iguana Death Cult riflettono sulle difficoltà e sui dubbi mentre affronta un mondo in fiamme, mentre a livello sonoro il disco segna un ritorno al garage rock incisivo, esplorando l’evasione dalla realtà, la tensione mentale e il rinnovamento creativo.
E’ una linea di basso eccitante che apre “Guns Out”, title-track del disco nonché opening-track, seguita subito da percussioni inarrestabili dai sapori art-punk: le grida (“I’m on fire”) del frontman Jeroen Reek aggiungono ulteriore adrenalina. In realtà troviamo anche spazi più tranquilli che regalano anche melodie preziose, ma sono le vibrazioni energiche che rendono il pezzo davvero eccitante.
La scena si fa diversa poco più avanti con “Lazarus”: senza perdere la loro rumorosa anima punk, però qui trovano un organo che rende la scena più cupa e sinistra e allo stesso tempo aggiunge un tocco cinematografico noir che ci ricorda certi episodi del garage-rock delle nostre amatissime statunitensi Darts, se vogliamo trovare un paragone moderno.
Nella seconda parte del disco, invece, ecco un brano come “Reckless Running” che, se da un lato risulta melodicamente perfetto, dall’altro è totale adrenalina con le chitarre distruttive, un ritornello supercatchy e un ritmo punk-rock che arriva dritto in faccia.
Subito “Supreme Leader” è un continuo crescere in energia con il basso di Justin Boer che disegna belle linee accompagnato da interessanti percussioni e da chitarre vorticose oltre che dalle grida di Reek, dimostrando una certa urgenza garage-rock.
Un buon ritorno verso le loro origini punk e garage per gli Iguana Death Cult che, oltre a continuare ad azzeccare i toni melodici, regalano ancora una volta una notevole dose di adrenalina e di divertimento.
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